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Internet day. Contestazioni a Pisa, cariche e scontri con la polizia

Pisa (Toscana), 29 Apr 2016 - È di alcuni contusi, al momento, il bilancio degli scontri avvenuti stamani a Pisa, nei pressi della sede del Cnr dove si celebrano i 30 anni di Internet. Secondo quanto si apprende, due di loro sono manifestanti, sarebbero appartenenti all'area antagonista, un altro è un agente colpito a una gamba. Tra i contusi anche il videomaker di Repubblica.it, Andrea Lattanzi che, al telefono, spiega di aver ricevuto un colpo al volto, "forse con un manganello, e uno alla schiena", mentre stava riprendendo i momenti di tensione. Il corteo di protesta espone uno striscione contro quello che definisce il "governo dei corrotti". Contro le forze dell'ordine sono stati lanciati anche ortaggi. Per alcuni minuti il corteo è venuto a contatto con il cordone delle forze dell'ordine, poi la situazione si è' tranquillizzata.

L'area dove si tiene la celebrazione è letteralmente blindata da centinaia di poliziotti e carabinieri in tenuta anti sommossa e le principali strade d'accesso sono chiuse al traffico. Durante il corteo sono stati scanditi slogan contro il governo e il Pd. Tra le sigle e gli striscioni dei manifestanti, sigle riconducibili a sindacati di base, centri sociali, collettivi e universitari e anche "vittime" del salvabanche. L'intervento di Renzi alla cerimonia è avvenuto in videocollegamento.

"Dispiace per gli scontri di stamattina, francamente sono abbastanza incomprensibili. Stiamo discutendo su come internet possa aiutare il Paese, è una di quelle cose su cui non ha proprio senso litigare" ha affermato Matteo Renzi, in collegamento con il Cnr di Pisa da palazzo Chigi. "L'Italia deve essere all'avanguardia, non ci accontentiamo aver ridotto la disoccupazione. Il futuro dell'occupazione è nella rete".

Quando l'Italia si collegò a Internet e fece la storia Trent'anni fa un gruppo di entusiasti pionieri collegò l'Italia a Internet, tra i primi paesi in Europa. Era il 30 aprile del 1986: il segnale partì dal Centro universitario per il calcolo elettronico del Cnr di Pisa (Cnuce) e arrivò alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania.

La notizia fu oscurata dal disastro di Chernobyl avvenuto pochi giorni prima, ma fu davvero l'inizio di una storia nuova e molto prima che Internet diventasse dominio di tutti, agli inizi degli anni Novanta. Un primato che il nostro paese ha perso. "Non immaginavamo che da lì sarebbe partito un processo che ha portato tre miliardi di persone a collegarsi nel mondo e che quello fosse l'inizio della società dell'informazione", spiega all'Ansa Stefano Trumpy, a quel tempo direttore del Cnuce e uno degli 'evangelisti' che portò il nostro paese a quel traguardo storico. Insieme a lui c'erano Luciano Lenzini, appassionato scienziato e 'architetto' del progetto; Antonio Blasco Bonito e Marco Sommani, cuore tecnico di quell'avventura. Il progetto fu realizzato in sinergia tra Cnr-Cnuce, Italcable e Telespazio; per il collegamento fu usata la rete satellitare atlantica Satnet.

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