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Bruxelles, uomo ferito e arrestato a Schaerbeek. Media belgi: “aveva esplosivi”

Bruxelles (Belgio), 26 Mar 2016 - L'uomo ferito e fermato ieri dalla polizia belga a una fermata del tram di Schaerbeek, a Bruxelles, aveva una sacca contenente "elementi esplosivi", secondo una notizia rilanciata in serata da vari media belgi, che citano fonti della polizia.

La Procura nega tuttavia che l'uomo sia Mohamed Abrini, ricercato per gli attacchi terroristici dello scorso novembre a Parigi. A diffondere la notizia era stato il quotidiano belga La Capitale, citando informazioni in suo possesso.

L'uomo fermato stringeva in mano uno zaino, che si temeva fosse imbottito di esplosivi.  Secondo notizie trapelate dalla polizia francese, l'operazione a Schaerbeek è legata al complotto per colpire la Francia - in avanzata fase di preparazione - sventato giovedì con l'arresto a Parigi di Reda Kriket. Nell'appartamento del 34enne nella capitale francese è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale, composto da armi ed esplosivi.

L'uomo fermato ieri si sarebbe rifiutato di seguire gli ordini della polizia, e sarebbe stato quindi neutralizzato. Le immagini diffuse sui media mostrano il sospetto ferito a terra, mentre viene controllato da un robot a comando remoto.

Le autorità belghe hanno confermato all''ambasciata d'Italia a Bruxelles l'avvenuta identificazione della salma della connazionale Patricia Rizzo, morta nell''attentato alla stazione di Maelbeek della metropolitana. Lo rende noto la Farnesina. Confermata inoltre la morte anche della cittadina tedesca di origini italiane Jennifer Scintu Waetzmann. Patricia Rizzo, 48 anni, funzionaria italo-belga dell'Unione europea, aveva origini siciliane. Era dispersa nell'attentato alla metropolitana di Bruxelles che prendeva regolarmente ogni giorno per recarsi al lavoro.  Un cugino poco fa ne ha annunciato la morte su Facebook: "Purtroppo - ha scritto sul social network - Patricia non è più tra noi. È dura. Pat ci mancherai".

Salah Abdeslam, uno dei terroristi degli attentati di novembre a Parigi, si rifiuta di parlare con i magistrati dagli attacchi terroristici di martedì scorso a Bruxelles, ha annunciato Koen Geens, ministro della Giustizia del Belgio. "Il procuratore federale mi ha appena informato che Salah Abdeslam non vuole più parlare dagli attentati all'aeroporto di Zaventem e alla metropolitana di Bruxelles", ha detto Geens alla commissione parlamentare che esamina gli attacchi terroristici che martedì scorso hanno provocato 32 vittime e circa trecento feriti.

Bruxelles in casa Abaaoud ad Atene Disegni ed una mappa dell'aeroporto di Bruxelles sono stati trovati su un computer e una chiavetta USB in un appartamento ad Atene, dove Abdelhamid Abaaoud, la "mente" degli attacchi di Parigi, ha soggiornato a gennaio 2015. Lo riportano i media belgi, riprendendo il sito greco Skai.gr, che cita a sua volta fonti di polizia. Nell'articolo sul sito greco si definisce "problematico" lo scambio di informazioni tra autorità belghe e greche.

Una delle sei persone che sono state arrestate ieri sera tra Jette e Bruxelles sarebbe uno dei ricercati dopo gli attentati di Bruxelles, in particolare, secondo Le Soir, si tratterebbe di Najim Laachraoui, il presunto terrorista ricercato che appare nella foto dell'aeroporto di Zaventem con il cappello scuro e la giacca bianca.

Si allarga oltre il Belgio l'inchiesta per gli attentati di Bruxelles. La polizia tedesca ha arrestato due persone sospettate di essere legate ai terroristi che si sono fatti saltare in aria martedì scorso.

Un nuovo sospetto -per gli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre e quelli di Bruxelles di tre giorni fa- sarebbe stato identificato in un ventottenne siriano, Naim Al Hamed: sarebbe il quinto super ricercato di una lista stilata nei giorni scorsi dai servizi di sicurezza di alcuni Paesi europei e che comprende anche Mohamed Abrini, l'uomo più ricercato d'Europa, perché implicato tanto negli attentati di Parigi che di quelli a Bruxelles, amico d'infanzia di Salah Abdeslam. Al Hamed sarebbe indicato sulla foto segnaletica come "individuo molto pericoloso e probabilmente armato".

In Francia è stato sventato un nuovo attentato. L'uomo arrestato, Reda Kriket, un francese 34enne, conosceva Abdelhamid Abaaoud, la 'mente degli attentati di Parigi, morto nel blitz al covo di Saint Denis: sfuggito alla giustizia belga (era stato condannato nell'estate del 2015, nell'ambito di un'indagine legata a una filiera che reclutava jihadisti da inviare in Siria) è stato arrestato giovedì; e a casa sua ad Argentuil, è stato trovato una vera e propria 'santa Barbara': esplosivo TATP, kalashnikov e armi. Il TATP è lo stesso tipo di esplosivo artigianale utilizzato negli attentati del 13 novembre allo Stade de France e a Saint Denis.

Nel frattempo la polizia belga ha aperto un'inchiesta interna dopo che è trapelato che l'indirizzo in cui è stato arrestato Salah Abdeslam a Molenbeek era stato segnalato in un rapporto a dicembre che non è mai stato trasmesso alla cellula antiterrorismo della polizia giudiziaria.

Sul piano militare, infine, il Belgio ha bombardato postazioni dell'Isis in Siria. Lo ha annunciato il premier belga, Charles Michel, confermando l'invio di caccia-bombardieri F-16. Michel ha accolto a Bruxelles il segretario di Stato Usa, arrivato a Bruxelles proprio per esprimere direttamente al popolo belga il sostegno di Washington. "Non ci faremo intimidire", ha detto, aggiungendo: "'Je suis Bruxellois' e 'Ik ben Brussel'".

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