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Consiglio Sardegna – Prosegue l’esame della manovra finanziaria 2016-18.

Cagliari 23 Mar 2016 – La seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo la formalità di rito, il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con la discussione dell’art.3 (Disposizioni nel settore ambientale e del territorio) del Dl n.297 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2016 e per gli anni 2016-2018 – Legge di Stabilità 2016 e relativi allegati).

Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, ha ricordato che «oggi di discutono le politiche ambientali, sarebbe perciò utile e necessaria la presenza dell’assessore Spano al quale dobbiamo sottoporre alcune questioni specifiche di grande importanza».

Il presidente Ganau si è riservato di provvedere alla richiesta.

La commissione e la Giunta hanno espresso il parere di competenza sugli emendamenti presentati.

Il consigliere Mario Floris (Misto), citando l’art.70 del Regolamento, ha ricordato che i membri della Giunta devono essere presenti in Aula durante le sedute; «non facciamo forzature ma il Regolamento va rispettato».

Il presidente Ganau ha comunicato che inoltrerà la richiesta al presidente della Giunta.

Il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ha affermato che «l’opposizione si trova in grande difficoltà a discutere l’articolo senza l’assessore, anche perché si tratta di un testo ponderoso e complesso che contiene politiche di grande interesse, per cui il confronto in Aula è indispensabile, ferme restando le competenze dell’assessore Paci». Tedde ha chiesto infine la sospensione dell’esame dell’art.3 ed il passaggio a quello successivo.

Il presidente Ganau ha ricordato che, in presenza di una proposta formale, si deve pronunciare l’Aula.

Il vice capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda ha lamentato che «situazioni particolari sono diventate nel tempo un modus operandi, rendendo di fatto impossibile un confronto con gli assessori in sede di finanziaria; stiamo parlando di interventi che in cifre valgono qualcosa come 500 milioni di euro, ci sono molte parti da approfondire e almeno queste devono essere discusse alla presenza dell’assessore».

Il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi ha osservato che, guardando gli atti del Consiglio si rileva costantemente l’assenza degli assessori; è una questione di principio la cui definizione rientra nella competenza del presidente dell’Assemblea che, fra l’altro, provvede a convocare formalmente i componenti della Giunta».

Il presidente Ganau ha quindi sospeso la seduta in attesa dell’arrivo dell’assessore dell’Ambiente Donatella Spano.

Alla ripresa dei lavori il Consiglio ha proseguito la discussione dell’art.3.

Il consigliere Edoardo Tocco (Forza Italia) ha sottolineato che «si tratta di un argomento molto concreto per la vita e le tasche dei cittadini oltre che degli Enti locali, sia per i problemi riguardanti l’igiene del suolo ed il trattamento dei rifiuti, sia per la situazione della differenziata che per molti comuni è negativa; la Regione deve quindi mettere a punto una strategia diversa che riguardi anche gli eco centri comunali, strutture importanti per il futuro e soprattutto per i materiali ingombranti». Una strategia nuova che però, secondo Tocco, «richiede però serve una mappatura aggiornata e scelte più razionali sull’ubicazione alcuni siti nei centri urbani, a cominciare da Cagliari, dove fra l’altro i cittadini pagano la Tarsu più cara d’Italia».

Il vice capogruppo di Forza Italia Alessandra Zedda, dopo aver sottolineato positivamente la presenza in Aula dell’assessore Maninchedda «che ha competenze precise rispetto al testo in discussione», ha messo l’accento sul fatto che l’articolo sulle politiche ambientali prevede «454 milioni di investimenti, dalle bonifiche alle aree sic, dalle politiche forestali all’adattamento climatico, dalla gestione alla prevenzione di rischi idro-geologici». Per quest’ultimo aspetto, ha osservato la Zedda, «sarebbe stato meglio avere un piano dettagliato con i risultati delle due finanziarie precedenti».

Il consigliere Gianni Tatti (Udc) ha evidenziato che quello in discussione «è un argomento di grande importanza per i territori a cominciare dai tetti per la raccolta differenziata, a condizione però che si faccia un ragionamento serio per le realtà che faticano ad arrivare ai risultati programmati, e che si consideri la necessità di arrivare ad una tariffa unica anche per lo smaltimento dei rifiuti, superando i problemi di chi ha siti lontani e deve pagare anche il trasporto».

Il consigliere Antonio Solinas (Pd) ha affermato che l’art.3 rappresenta «una risposta coerente con le politiche innovative della Giunta perché si riprende a credere nella raccolta differenziata attraverso azioni concrete che, fra l’altro, determineranno meno polemiche sui territori sugli inceneritori». Speriamo di arrivare alla tariffa unica entro quest’anno, ha auspicato Solinas, aggiungendo che «sugli eco centri che chiudono il ciclo dei rifiuti la Regione ha fatto sforzi notevoli in questi anni però non c’è nulla per il 2016 e riteniamo che la situazione, anche per quest’anno, abbia bisogno di un segnale, che abbiamo concretizzato in un emendamento».

So che l’assessorato dei Lavori pubblici si sta occupando della materia, ha detto ancora il presidente della commissione Governo del territorio, «non sono questioni semplici ma ritengo che la Giunta debba chiedere all’Enel di mantenere i suoi impegni e possa quindi decidere su strutture che non possono produrre reddito solo per l’Enel».

Ha quindi preso la parola il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni che ha criticato l’impostazione dell’articolo 3. «Si parla di particolari sistemi di tutela per il territorio poi ci si accorge che i siti meritevoli di protezione integrale vengono invasi da immondezzai e non si fa niente per risolvere il problema. Mi spaventa quando si affronta una questione di tale portata con leggerezza». Segue

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