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Fermato durante i controlli sulle strade dei carabinieri della compagnia di Siniscola da le generalità del suo principale, denunciato.

Siniscola (Nu), 8 Feb 2016 - Gli era pervenuta una contravvenzione al codice della strada, ma lui ad Olbia quella sera non era mai andato. Per questo motivo, un imprenditore di San Teodoro si è rivolto ai carabinieri della locale tenenza, per segnalare lo strano episodio.

I militari hanno subito avviato le indagini, pensando ad una eventuale clonazione della targa ma un operaio, sempre di San Teodoro e dipendente dell’imprenditore, era il responsabile di quanto accaduto. Infatti, l’uomo, nel mese di settembre, era stato fermato dalla Polizia Stradale di Olbia e in quella occasione, privo di documenti, ha fornito le generalità del suo datore di lavoro. Non avendo i documenti però, è arrivata al titolare dell’impresa l’intimazione di portare in visione la patente presso un ufficio di polizia. Quindi i carabinieri di San Teodoro hanno poi accertato che l’operaio aveva utilizzato il “trucchetto” una seconda volta, questa volta a Posada, quando era stato fermato dai carabinieri di Torpé. Per questo, il 41enne operaio infedele, è stato denunciato e ora dovrà rispondere dei reati di sostituzione di persona e falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie.

Inoltre, l’operaio, durante il controllo avvenuto ad Olbia, ha pensato bene, visti i legittimi dubbi degli agenti, di trovare subito un “testimone”. Per questo motivo, ha chiamato un amico di 46 anni, che si è quindi recato nella località dove si stavano svolgendo le verifiche. E anche l’amico, ben consapevole delle dichiarazioni false, ha confermato l’identità… dell’imprenditore. Ora, questi, dovrà rispondere del reato di favoreggiamento personale.

 

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