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Asl Cagliari – Bollini rosa all’U.O. di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale SS. Trinità: ospedale a misura di donna

Cagliari, 16 Dic  2015 – “Bollini rosa” alla Asl di Cagliari nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’ONDa, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che mira a valutare gli ospedali sul livello di “women friendship”, ossia l’impegno nei campi della medicina dedicati alle patologie femminili e attenzione verso le esigenze specifiche delle donne ricoverate. L’U.O. di Ginecologia e Ostetricia del Presidio Ospedaliero SS. Trinità, diretta da Eleonora Coccollone, è stata premiata questa mattina, a Roma alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche grazie alla sua capacità di assicurare il trattamento delle patologie ginecologiche femminili e l’assistenza al parto fisiologico e complicato, compreso il parto naturale dopo taglio cesareo. Per il biennio 2016-2017 sono 249 gli ospedali premiati: 82 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 127 due bollini e 40 un bollino, mentre 7 strutture hanno ricevuto una menzione speciale. “Bollini rosa” hanno validità biennale e vogliono rappresentare un punto di partenza per favorire la crescita delle iniziative rivolte alle donne. “E’ la prima volta che vengono consegnati i bollini rosa al presidio SS. Trinità e quindi alla Asl di Cagliari – ha affermato il direttore sanitario Maria Teresa Orano, non appena appresa la notizia -. Con immenso piacere ringrazio tutto il personale che opera in un reparto così importante e così complesso, ma anche che ogni giorno contribuisce a far nascere nuove vite”.

Un ospedale a misura di donna: il reparto di Ginecologia e Ostetricia

nido ostetricia ss. trinitasala operatoria Ginecologia P.O. SS. TrinitaIl reparto Ginecologia e Ostetricia del P.O. SS. Trinità è dotato di 24 posti letto ordinari + 5 posti letto di Day Surgery sui quali ruotano oltre 2000 ricoveri l’anno, con una degenza media molto bassa e un turnover molto elevato.  Ha due sale operatorie dedicate, una delle quali è stata recentemente ristrutturata e verrà riaperta a breve.

“Negli ultimi anni la nostra struttura ha visto incrementare il trend che ora si assesta intorno ai 1250 parti, mentre nel 2008 assisteva poco più di 600 parti l’anno – spiega la dott.ssa Coccollone - La qualità percepita delle nostre utenti si basa soprattutto sulla offerta della Partoanalgesia con anestesisti dedicati, sull’assistenza al neonato sempre vicino alla mamma nel Rooming-in, sul trattamento chirurgico mininvasivo laparoscopico con degenza breve e sull’assistenza personalizzata che tiene conto delle esigenze della donna e che fa di questa struttura un punto di riferimento per le donne che arrivano da tutte le province della Sardegna”.

“Da circa 7 anni – spiega ancora la Responsabile - in reparto abbiamo adottato la filosofia dell’ ”Ospedale Aperto”, permettendo ai familiari di stare vicino alle donne ricoverate per tutto il tempo che lo desiderano”.

Il Reparto si avvale della collaborazione delle strutture dell’area chirurgica, Urologia e Chirurgia, per il trattamento di patologie complesse come l’endometriosi e delle strutture dell’area Medica per la gestione di patologie associate alla gravidanza. Collabora con la Ginecologia del P.O. Microcitemico per la diagnosi prenatale e per la gestione di gravidanze ad elevata complessità. La Direzione aziendale ha una attenzione particolare per il reparto che si occupa della salute della donna: di recente sono stati acquistati due nuovi ecografi di ultima generazione che permettono lo studio anche tridimensionale della morfologia fetale e dell’apparato ginecologico femminile.

sala parto p.o. ss. trinitaL’osservatorio Onda - L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), da sempre impegnato sul fronte della promozione della medicina di genere, dal 2007 attribuisce alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile. La cerimonia di premiazione si è svolta stamattina a Roma, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di servizi rivolti alla popolazione femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, l’offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale. Quest’anno è stata introdotta una sezione dedicata alla prevenzione oncologica e un focus sui temi dell’Interruzione Volontaria di Gravidanza, della contraccezione e delle Malattie Sessualmente Trasmissibili.

“La salute della donna – sottolinea il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin - è un tema che mi sta molto a cuore perché sono fermamente convinta che tutelare la salute femminile significa tutelare la salute di un’intera famiglia, di tutta la collettività. La promozione della salute delle donne rappresenta dunque un obiettivo strategico ed è misura della qualità, dell’efficacia ed equità del nostro sistema sanitario.”

"Disegnare percorsi sempre più specifici per la salute delle donne significa aumentare l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, migliorare gli esiti delle prestazioni erogate e costruire una sanità che tiene conto dei presupposti sociali e culturali in cui opera”, ha aggiunto Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. “Le 249 strutture, individuate da Onda, sono il segno di come è possibile fare in modo che la sanità possa crescere all’interno di fasce di popolazione caratterizzate da bisogni diversi: sociali, di genere e di razza, ma nel rispetto del diritto di tutti a essere non solo pazienti, ma innanzitutto persone che esprimono un bisogno di cura".

Sul sito riservato al Programma e alle attività ad esso correlate (Concorso Best Practice e H-Open Day), www.bollinirosa.it, è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione. Com

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