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Agroindustria: Falchi e Piras al Green Med forum illustrano le strategie della giunta

Cagliari, 26 Nov 2015 - “La nostra idea di Sardegna è quella di una Regione che si apra sempre più verso l’esterno sviluppando politiche sociali ed economiche rivolte soprattutto all’area del Mediterraneo. Proprio in questi giorni, la Giunta ha approvato l’adesione a un’iniziativa di cooperazione e partenariato con la Tunisia per rafforzare le relazioni istituzionali e aprire nuove opportunità anche in campo commerciale”. Lo ha detto il Capo di gabinetto della Presidenza della Regione, Filippo Spanu, portando i saluti del presidente Francesco Pigliaru, in apertura del Green Med Forum 2015 organizzato da Confcooperative e in corso di svolgimento alla Fiera di Cagliari fino a sabato. “Siamo inoltre impegnati attivamente nel Progetto ENPI – ha aggiunto Spanu – che ci dà la possibilità di rappresentare al meglio le iniziative della Regione nell’ambito dei rapporti e di partnership con gli altri paesi del Mediterraneo. La Sardegna, infine, vuole costruire azioni strategiche sul tema dell’accoglienza dei migranti. Sono allo studio iniziative e progetti sperimentali – ha concluso Filippo Spanu – che possano da un lato garantire processi di integrazione e dall’altro creare opportunità di sviluppo e di crescita economica per la nostra Isola”. Alla giornata inaugurale di Green Med Forum sono intervenuti anche gli assessori dell’Agricoltura e dell’Industria, Elisabetta Falchi e Maria Grazia Piras.

Di “tipicità delle produzioni frutto della qualità ambientale, della tradizione e della cultura dei diversi territori della Sardegna”, ha parlato l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi. “Nel nuovo Programma di sviluppo rurale – ha proseguito l’esponente della Giunta Pigliaru – abbiamo investito enormi risorse per migliorare ancora di più la qualità agroalimentare, incrementando e valorizzando il benessere animale. Si è puntato quindi – ha osservato l’Assessore – nel mettere assieme tradizione delle produzioni e innovazione tecnologica di cui ogni territorio dell’Isola è portatore. Un mix fondamentale su cui puntare per consolidare i mercati storici e conquistarne di nuovi, dove milioni di consumatori sono disposti a spendere per cibi sani e genuini”.

I Progetti integrati di filiera. Per rafforzare il sistema produttivo regionale e superare i gap derivanti dalle piccole dimensioni delle aziende e dalla scarsa aggregazione, l’assessorato dell’Agricoltura sta lavorando sull’attivazione di grandi progetti di filiera che coinvolgano tutto il comparto agricolo. “I Pif (Progetti integrati di filiera) – ha spiegato Falchi -  sono alla base di questi grandi cambiamenti che abbiamo intenzione di portare avanti con le aziende sarde, che dovranno strutturarsi in forme sempre più aggregate, con un confronto continuo fra mondo della produzione e della trasformazione. Ragionare sui progetti di filiera vuol dire lasciare in Sardegna maggiori risorse economiche che creano posti di lavoro e ricchezza”. I mercati da esplorare, seguendo per esempio la filiera ovicaprina, vero motore dell’export isolano, sono quelli emergenti dell’Asia o dell’America Latina. “Sull’ovicaprino -  ha detto la titolare dell’Agricoltura – stiamo lavorando da mesi con il progetto sull’Interprofessione: uno strumento in cui tutti gli attori del comparto si confrontano e cercano di governare, nel rispetto delle regole del libero scambio, il mercato lattiero caseario ovino. Sin tratta di un buon esempio da cui partire per gli altri settori agricoli. Per supportare il mondo imprenditoriale, già dal prossimo mese di gennaio, attiveremo i tavoli di lavoro per approfondire le criticità e le potenzialità dei singoli comparti. La Sardegna è un continente agricolo molto variegato – ha concluso Elisabetta Falchi –. Per questo, è necessario lavorare con interventi specifici alla costituzione di filiere strettamente legate ai territori”.

Internazionalizzazione. Il discorso dell’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, si è invece concentrato sugli interventi per le imprese e l’internazionalizzazione. “Strategie precise, interventi mirati e finanziamenti per sostenere le piccole e medie imprese che si uniscono e ‘fanno rete’ con l’obiettivo di esportare i loro prodotti: è su questa linea che l’assessorato dell’Industria si sta muovendo già da tempo per dare slancio alle politiche di internazionalizzazione. Il nostro piano triennale – ha detto l’assessore Piras – è già operativo e a dicembre partiranno i primi bandi per le reti di impresa e l’Export Lab. A seguire potranno partire le iniziative per le associazioni di categoria e le imprese singole. Entro la primavera del 2016 – ha aggiunto l’assessore Piras – tutti i bandi saranno disponibili. Lo stanziamento complessivo previsto è di 16 milioni di euro: la parte più sostanziosa, 12 milioni, è programmata a favore delle imprese; altri 3 milioni sono destinati ai servizi di assistenza; un altro milione servirà invece per le attività di promozione e internazionalizzazione. Il Piano – ha spiegato la titolare dell’Industria – individua le aree geografiche dove intervenire per aumentare la capacità di esportazione degli imprenditori sardi: dalla zona Euro all’America Latina passando per i mercati della penisola araba e dell’Asia Orientale. Agroalimentare, agroindustria, bioedilizia, innovazione, alta tecnologia, mobilità, moda, design, turismo e beni culturali sono invece le filiere che abbiamo individuato come prioritarie. Ci sono 140 milioni di euro di fondi europei FESR a disposizione per aumentare la competitività del nostro sistema economico: l’obiettivo – ha concluso l’assessore Piras – è di spenderli tutti e nel più breve tempo possibile. Aiuteremo anche le grandi aziende perché facciano da traino per le più piccole che a loro volta, però, dovranno dotarsi di manager preparati, aggregarsi e unire gli sforzi e le competenze senza per questo snaturare le proprie peculiarità”.

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