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Attentati Parigi, ambasciata Usa: “Non avvicinatevi al Colosseo”

Roma, 21 Nov 2015 - La situazione è cambiata davvero: basta passare la sera davanti al Colosseo per notare che la piazza, punto di incontro per turisti e stranieri, soprattutto giovani che normalmente non rinunciano alla visione notturna dell’anfiteatro Flavio, in questi giorni è deserta o quasi. Prima dell’allarme terrorismo era uno dei luoghi più frequentati di Roma. Paura e prudenza, rafforzate anche dagli inviti delle ambasciate dei paesi stranieri a tenersi lontano da Roma e dai luoghi più in vista o sensibili come Colosseo e San Pietro.

“I tour operator americani, la grandi compagnie di navigazione, quelle delle crociere, hanno preso immediatamente in considerazione l’invito dell’ambasciata. Molti stanno disdicendo pacchetti già acquistati o prenotati - racconta il soprintendente Francesco Prosperetti - tanto che ci stanno arrivando richieste di restituzione del biglietto d’ingresso al monumento e all’area archeologica, di cui stiamo valutando la reale legittimità”. I grandi tour operator americani incidono per oltre il 20 per cento sugli arrivi di turisti al Colosseo e al Foro Romano, quindi è probabile che ci sarà una flessione in negativo degli ingressi ai nostri monumenti, «ovviamente per la Soprintendenza non è davvero una bella notizia, visto che il Colosseo è il monumento maggiormente visitato e produce maggior ricavi”, commenta Prosperetti. In ogni caso la soprintendenza speciale sta pensando come tutelare la sicurezza dei visitatori, “guardiamo all’Expo di Milano come un esempio virtuoso da seguire. Lì il sistema di metal-detector era perfetto, una maglia stretta da cui non sfuggiva nessuno. Vogliamo realizzare al più presto lo stesso tipo d’intervento. I nostri non sono più adeguati», spiega il soprintendente. Pare che gli stessi metal-detector usati a Milano, rigenerati, siano sul mercato: pronti per essere noleggiati e riutilizzati, “cercheremo di prenderli per il Colosseo, devo parlare con il prefetto Franco Gabrielli”. Ma l’allarme terrorismo non coglie impreparato il personale che lavora al Colosseo, abituato ed essere al centro dell’attenzione di tutto il mondo, con 6 milioni di visitatori l’anno e punte di quindicimila, ventimila al giorno.

“La sicurezza dei visitatori del Colosseo e del Foro Romano è da sempre nei nostri pensieri, ancor prima degli ultimi accadimenti - spiega ancora il soprintendente Francesco Prosperetti - per questo abbiamo deciso di spostare la biglietteria dalla via Sacra a piazza del Colosseo per evitare l’assembramento di tre file (quella per la biglietteria, quella di chi torna dalla stessa biglietteria e quella per entrare) che produceva un assembramento molto rischioso”. Il risultato di queste tre file era una folla compatta ed allineata per duecento metri, “dove non poteva entrare neanche un’ambulanza. Questo spostamento è stato attuato in perfetta coincidenza con l’apertura del Giubileo, visto che la biglietteria sarà inaugurata l’otto dicembre”.

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