I carabinieri della tenenza di San Teodoro lo stavano cercando da circa due settimane, con appostamenti, perquisizioni e numerosi altri servizi ma lui, Giulio Cesare Mulas, 43 enne, titolare del bar “Cosmopolitan”, sul quale era pendente un provvedimento di cattura, si era reso irreperibile. I militari, per questo motivo, si sono quindi recati nel bar e hanno approfondito gli accertamenti in merito alle licenze ed autorizzazioni, con un approfondito controllo amministrativo. Al termine delle verifiche, il sospetto degli investigatori dell’Arma è divenuto certezza: Mulas non poteva gestire l’attività in questione e, durante il servizio, è emerso che le due persone trovate all’interno del bar, non avevano alcuna delega per la gestione. Per questo motivo, oltre al verbale di 5.000 euro, la situazione è stata immediatamente segnalata al comune di San Teodoro che, in tempi brevi, ha emesso un’ordinanza di chiusura del locale pubblico, a tempo indeterminato e quindi, nella stessa giornata vi è stata la notifica e l’esercizio ha quindi chiuso i battenti.
In serata, dopo questo periodo di irreperibilità e la chiusura della sua attività, “stranamente” il ricercato ha contattato i carabinieri della tenenza, dicendo che in questi giorni era stato fuori paese e si è presentato spontaneamente in caserma. A quel punto, gli è stato dichiarato in arresto, con la comunicazione dell’ordine di esecuzione per l’espiazione presso il domicilio di pene detentive, emesso il 17 luglio scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (Nu).
Mulas deve infatti scontare un residuo di pena ad un anno, un mese e 5 giorni di reclusione, per il reato di “ricettazione”, commesso a Fonni nel maggio del 1999.
L’uomo quindi, dopo le formalità di legge in caserma, è stato accompagnato presso l’abitazione di Tertenia, dove finirà di scontare la condanna in regime di detenzione domiciliare.





