Nel corso della serata di ieri, gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Sassari, hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione, S.G., 45 anni, sassarese e P.S., 29 anni, sempre del capoluogo, entrambi con precedenti di polizia.
Gli agenti sono intervenuti in via Dei Gremi su segnalazione di un cittadino extracomunitario al quale poco prima due persone avevano venduto il telefono cellulare che gli era stato rubato giorni prima.
Sul posto, lo straniero ha dichiarato che due persone, un uomo ed una donna, presenti sul posto, lo avevano fermato per proporgli l’acquisto di un cellulare al prezzo di 10 euro. Non essendo interessato, il ragazzo ha cercato di allontanarsi ma dopo l’insistenza dei due che gli hanno mostrato “il prodotto”, ha riconosciuto il proprio telefonino e ha versato un piccolo acconto dando appuntamento ai due per il giorno successivo per versare il saldo.
Gli operatori hanno accompagnato l’uomo e la donna, presso gli uffici della Questura e, dopo gli accertamenti di rito, li ha segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.
Invece, durante lo scorso fine settimana, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta, aggregato presso il locale Commissariato P.S., nel corso di un servizio di controllo del territorio in zona Sacra Famiglia, ha fermato per un controllo A.A., 27enne, olbiese.
Durante le verifiche, gli operatori hanno appurato che il giovane era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il tribunale di Tempio Pausania per ricettazione.
L’uomo, nel 2013 si era reso responsabile dell’indebito utilizzo di una carta bancomat e di una tessera bancoposta nonché della vendita di gioielli e monili in un compro oro della citta gallurese, il tutto provento di furto.
L’A.A., dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Bancali.





