L’amministrazione comunale di Arzachena impone azioni dure contro l’inquinamento e lo fa chiedendo alla Polizia Municipale controlli a tappeto lungo i litorali. Dopo i sequestri di merce contraffatta della scorsa settimana, venduta a centinaia di euro da ambulanti privi di autorizzazioni a Mannena, oggi l’affollata spiaggia di Capriccioli è stata tenuta sotto osservazione da una pattuglia in borghese diretta dal Comandante Andrea Becciu. L’obiettivo, stavolta, è la lotta all’abbandono di rifiuti e, in particolare, delle cicche di sigarette nella sabbia. Tre persone sono state sanzionate con multe da 215 euro ciascuna.
«Questo controllo è stato voluto fortemente dal sindaco e dall’Amministrazione comunale che ha chiesto di applicare misure restrittive su un tema di grande impatto sociale come la tutela e il rispetto dell’ambiente, in particolare lungo i litorali e gli accessi a mare del territorio di Arzachena – spiega il comandante Becciu – Quello di oggi non sarà un intervento isolato. Ho programmato un’intensa attività che andrà avanti per tutta la stagione estiva senza sosta, sia nei litorali che nel resto del territorio. Oggi, abbiamo osservato per ore fumatori incalliti che, sotto l’ombrellone, consumavano sigarette per poi spengerle e nasconderle nella sabbia, lasciandole lì o, addirittura, gettandole in mare».
Un cittadino milanese è stato colto nel momento dell’occultamento della sigaretta sotto la sabbia, così come una turista residente a Genova. Una cittadina di origine spagnola è stata contravvenzionata per aver lanciato la cicca nella battigia che, in seguito, è stata trasportata dalle onde a largo. Per tutti è scattata la multa da 215 euro ai sensi dell’ordinanza balneare 2015 della Regione Autonoma della Sardegna.
«Non uso mezzi termini. Chi spegne una sigaretta nella sabbia o, addirittura la getta in mare, o per terra è un incivile. E merita di essere sanzionato. Non credo che, in casa propria, chi fuma getti le cicche sul pavimento. Allora perché dovrebbe farlo nei luoghi pubblici? – dichiara il sindaco Alberto Ragnedda - Le campagne di prevenzione avviate lo scorso anno dall’ufficio Ambiente e il posizionamento di appositi raccoglitori negli arenili non sembrano aver ridotto il problema. Assistiamo di continuo a comportamenti maleducati inaccettabili che distruggono i delicati equilibri ambientali e rovinano l’immagine del nostro territorio. Invito chi fuma a dotarsi di un portacenere tascabile e a collaborare. Il Comune ne ha distribuito centinaia gratuitamente negli ultimi due anni». Red





