Press "Enter" to skip to content

Audizione del neo amministratore delegato di Tirrenia Cin alla commissione Trasporti della Camera: la sede legale della compagnia rimarrà a Cagliari.

Oggi in commissione trasporti abbiamo audito il nuovo amministratore delegato di Tirrenia Cin, Massimo Mura. Questi i temi affrontati:
- A luglio termina il primo periodo regolatorio (i primi tre anni di convenzione). Entro dicembre sarà si potrà svolgere la verifica circa il funzionamento della convenzione. Sarà l'occasione per rivisitare la convenzione e migliorarla, cercando, di ottimizzare alcuni aspetti che appaiono problematici. Ritengo che da questa rimodulazione dovremo mettere sul tavolo alcuni elementi di riflessione con cui vorremo fosse caratterizzata la continuità territoriale a partire dal 2020. Su una mia precisa domanda, è stato assicurato che la città di Cagliari rimarrà la sede legale della Tirrenia e che gli investimenti sulla Sardegna, anche in termini di posti di lavoro, saranno priorità dell'azienda.

- Il ribasso delle tariffe merci, oggetto di accordo Tirrenia-Ministero-Regione dello scarso anno, verrà garantito. E sulla mia sollecitazione rispetto al caro-traghetti che si riscontra nella stagione estiva, c'è stato l'impegno a fare un ragionamento con Ministero e Regione sul sistema tariffario, ovviamente, nei termini previsti dalla Convenzione.

Il vero obiettivo è un nuovo sistema di continuità territoriale marittima 2020 che va costruito con una nuova previsione normativa calata in un contesto europeo differente. L'Europa deve dare, insieme, un valore e un disvalore all'elemento dell’insularità. La Sardegna deve essere infatti la piattaforma logistica del Mediterraneo e per questo bisogna che sia davvero presente nei corridoi della rete Ten-T (per ora c'è solo il Porto di Cagliari come porto 'core'), in modo da poter beneficiare delle ingenti risorse comunitarie.

Il disvalore dell'insularità va compensato economicamente. Servono più risorse da parte dello Stato e dall'Europa per assicurare la continuità territoriale. Il disvalore dell'insularità va compensato da un punto di vista normativo. Gli interventi di infrastrutturazione (in particolare rispetto ai trasporti) e le compensazioni rispetto all'insularità devono essere tenute fuori dai vincoli del regime 'aiuti di stato' Per costruire una proposta che arrivi a questo risultato, come Commissione audiremo una serie di soggetti: Commissione europea, Governo, Regione, operatori privati, associazioni di categoria.