Ieri mattina, i carabinieri di Sant’Antioco, al termine di una complessa e mirata indagine scaturita da una serie di furti avvenuti nelle case estive del territorio dell’isola, hanno effettuato nei confronti di G.B. un operaio 34enne di Carbonia una perquisizione presso la sua abitazione, nel corso della quale è stata rinvenuta numerosa refurtiva, rubata nel periodo novembre 2014 – giugno 2015 nelle case estive, disabitate, ubicate nelle località della costa Sant’Antiochese. Infatti, nella casa del giovane è stata trovata una cospicua quantità di refurtiva, comprendente mobili, elettrodomestici, complementi di arredo e altro, che dopo essere stata riconosciuta è stata restituita ai proprietari, soprattutto ad uno di essi, un imprenditore del paese che ha recuperato gran parte di quanto gli avevano portato via i ladri.
Sono stati individuati con certezza 6 furti, tutti perpetrati nei confronti di ignari proprietari residenti nella penisola che giunti per le ferie ne hanno approfittato per fare la denuncia e recuperare la refurtiva.
Ma nel corso delle indagini è stato anche controllata una rivendita di cose usate, dove è stata rinvenuta una macina in pietra, rubata dall’abitazione estiva di un professionista della penisola dell’estremo sud della Sardegna e che un complice del ladro aveva portato al negozio lasciandola in conto vendita.
Naturalmente il negoziante non conosceva la provenienza furtiva della merce e infatti aveva, come previsto per la compravendita di materiale usato, registrato i dati della persona che aveva portato la merce, che così è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione.
I carabinieri di Sant’Antioco sono ancora in possesso di refurtiva non riconosciuta pertanto che volesse può mettersi in contatto con il comando stazione.
Il televisore in foto ha ancora la catena che lo legava al muro





