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Due pregiudicati arrestati dagli agenti della Mobile cagliaritana per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Gli agenti della Squadra Mobile di Cagliari, coordinati dal dirigente Leo Testa, hanno arrestato in flagranza di reato di Ivan Fornari, di 32 anni, di Cagliari ma residente a Selargius (Ca) e Gianluca Loi, di 31 anni, di Cagliari, entrambi con numerosi precedenti penali e quest’ultimo già affidato ai servizi sociali.

Nella mattina di ieri, personale della Squadra Mobile nell’ambito di specifici servizi antidroga, ha effettuato una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del Fornari, nel territorio del comune di Selargius, costituita da una villetta monofamiliare e cortile, cinti da un muro di recinzione alto due metri.  All’arrivo dei poliziotti Loi ha tentato la fuga scavalcando il muro di recinzione ma è stato raggiunto dopo un inseguimento a piedi nella campagna retrostante.

Nel corso della perquisizione, dentro una stampante del computer collocato nel soggiorno, è stato trovato un involucro termosaldato sottovuoto contenente 1,58 grammi netti di cocaina e di fianco un rotolo per confezioni con logo. Nel frattempo, gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato, nel cortile, tracce sull’erba alta e bagnata che, dalla zona del portoncino di ingresso portavano al lato nord-est della recinzione, al di là della quale veniva rinvenuta una busta in cellophane trasparente, termicamente sigillata, riportante gli stessi loghi del rotolo per le confezioni in sottovuoto rinvenute accanto al computer in casa. Dentro l’involucro vi erano cinque confezioni, sigillate ermeticamente con la stessa pellicola per alimenti rinvenuta poco prima, contenenti in totale 44 panetti di hascisc per un peso netto di 4.400 grammi.

Nel prosieguo della perquisizione sono stati rinvenuti dagli agenti, all’esterno dell’abitazione, due sacchi per rifiuti, appena sigillati, asciutti, nonostante avesse smesso di piovere solo da pochi minuti, con all’interno due scatole in cartone e due barattoli spediti con corriere dalla Spagna. I due barattoli erano stati appena svuotati e dentro uno di questi vi era un ritaglio di cellophane identico a quello in cui era confezionato l’hashish rinvenuta oltre il muro. I due quindi, dopo le formalità in Questura, sono stati accompagnati e rinchiusi nel carcere cagliaritano di Buoncammino.