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Renzi torna a casa a mani vuote: “rivoluzioniamo l’Italia”, ma sui vincoli Ue è duello

"Stiamo rivoluzionando l'Italia ed è questo quello che interessa all'Europa". Il premier Matteo Renzi lo dice ai giornalisti, a margine di uno degli incontri del Consiglio Europeo a Bruxelles. L'attenzione dei partner Ue, secondo il presidente del Consiglio, è concentrata "sui nostri progetti di riforme" e non sull'eventualità che il nostro rapporto deficit Pil "possa crescere di qualche punto decimale". Anche perché - aggiunge Renzi - "l'Italia è uno dei Paesi che rispetta i parametri comunitari". E la raccomandazione delle istituzioni europee a rispettare questo vincolo è ferma. Matteo Renzi ribadisce di aver già delineato le coperture economche per i provvedimenti che il governo intende varare e che le linee guida della nostra politica economica saranno annunciate con il Def, il documento economico finanziario, atteso nei prossimi mesi.

"Io lotto con Renzi, per un'Europa solidale e perché l'Italia esca dalla crisi". Lo dice il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz, secondo il quale, sebbene il rispetto del limite deficit Pil del 3% non sia in discussione, "bisogna riflettere se gli investimenti per la cresita debbano essere contabilizzati o meno entro questo vincolo". Infine, secondo il candidato del Pse alla successione a Barroso, "Renzi ha spiegato molto bene questo punto".

Un incontro "molto positivo" quello con il premier Renzi "l'Europa sosterrà le riforme in Italia" ad assicurarlo è il presidente della Commissione Ue, José Barroso, con un tweet postato al termine dell'incontro, durato più di un'ora, con il presidente del consiglio italiano poco prima del vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue.

Uscendo dal faccia a faccia con Barroso, ai cronisti che gli chiedevano com'era andato l'incontro, Renzi aveva commentato con un semplice "Bene, molto bene" per poi recarsi al Consiglio europeo per il summit Ue.

Prima dell'incontro con Renzi, Barroso aveva ammonito: "Il rispetto degli impegni presi" in sede europea è "fondamentale" per la fiducia nell'Italia e nell'Ue, aggiungendo: nessun altro commento senza prima averne discusso con lui.  "l'Italia sta rispettando tutti vincoli" aveva ribattuto il premier.

Ho comunque preso atto - ha detto Barroso - delle dichiarazioni fatte a Berlino" con cui il presidente del Consiglio "si è impegnato a un programma molto ambizioso di riforme e allo stesso tempo ha anche detto che avrebbe rispettato tutti gli impegni a livello europeo".

Sostanzialmente sulla stessa linea il presidente permanente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, che vedrà renzi domani. Sull'ipotesi di aumento del deficit italiano ha detto: "Naturalmente tutti devono continuare ad applicare le regole concordate. Però discuterò con Renzi la portata precisa del suo intervento".

Prima di volare a Bruxelles, Renzi ha incontrato i presidenti di Regioni e Comuni, per discutere anche del pacchetto riforme costituzionali: quella del Senato in primo piano. Come anticipato dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il premier chiederà oggi a Bruxelles che i fondi strutturali vengano esclusi dai vincoli posti dal Patto di stabilità.

Renzi è stato ad un prevertice del Pse prima di incontrare Barroso, e prima dell'apertura del Consiglio europeo nel pomeriggio. E' la prima volta che Renzi partecipa ad una riunione del Pse dopo l'adesione del Pd alla famiglia dei socialisti europei.