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Crimea contesa. Xi Jinping chiama Obama: “Soluzione sia politica”

Meno di una settimana dal referendum, non si allenta il braccio di ferro sulla Crimea. Ucraina e Russia non arretrano. Putin difende le misure adottate dalle autorità della penisola, come quella del sindaco di Sebastopoli che ha già introdotto il russo al posto dell'ucraino nei documenti ufficiali. Ma da Kiev, Yatseniuk - che mercoledì incontrerà il presidente Obama - fa sapere: "Non cederemo nemmeno un centimetro alla Russia". Mentre anche la Cina spinge per una soluzione politica. Lo chiede il presidente cinese  Xi Jinping in due telefonate, al leder della Casa Bianca e alla cancelliera Angela Merkel.

La Cina, comunque, ha fin ora mostrato scarso interesse a partecipare agli aiuti economici all'Ucraina o a partecipare in modo diretto nelle trattative diplomatiche, in linea con il basso profilo del paese negli scenari internazionali. Pechino si era anche detta contraria all'ipotesi di sanzioni, paventate da Unione Europea e Stati Uniti nei confronti della Russia.

Risolvere la crisi in Crimea "attraverso strumenti politici e diplomatici" e apertura della Cina a tutte le proposte che possano mettere fine alle tensioni. Questo avrebbe detto Xi Jinping ad Obama. "La situazione in Ucraina è estremamente complessa, e ciò che è più urgente è che le parti diano prova di moderazione e calma per evitare una pericolosa escalation di tensione" fa sapere il ministero degli esteri cinese, riportando il contenuto della telefonata.

Europa spinge per il gruppo di contatto Identico il messaggio della telefonata alla cancelliera Angela Merkel che domenica ha parlato anche con il presidente Putin tornando a definire "illegale" il voto della Crimea per l'annessione alla Russia. Telefonata del presidente russo anche al premier britannico David Cameron. L'unione europea continua a lavorare per un "gruppo di contatto", che veda faccia a faccia, allo stesso tavolo, neoziatori russi e ucraini.

A Sebastopoli il russo diventa lingua ufficiale prima ancora del referendum sull'adesione della Crimea alla Russia, previsto per domenica prossima: Dmitri Belik, sindaco ad interim della città, dove oltre il 70% dei residenti è russo, ha decretato che il russo sia la lingua ufficiale per i documenti di circolazione, finora compilati in ucraino.

Un gruppo di uomini armati, probabilmente russi, ha occupato una base militare dell'aeronautica ucraina vicino a Saki, sulla costa occidentale della penisola, a 45 km da Sinferopoli. Ai lati della pista sono state schierate batterie di mitragliatrici contra-aeree, ha riferito il portavoce del ministero della Difesa di Kiev, Vladislav Seleznyov. Non ci sono stati scontri a fuoco.