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Governo, Renzi alle 16 da Napolitano con la lista dei ministri

Matteo Renzi accelera e già oggi pomeriggio, alle 16.00, salirà al Quirinale con la lista dei ministri. In anticipo quindi di un giorno, rispetto ai tempi annunciati. Secondo la serrata tabella di marcia del premier incaricato, infatti, la presentazione della squadra al presidente Giorgio Napolitano sarebbe dovuta avvenire domani. Ma l'elenco nella sostanza è pronto e questa mattina il premier incaricato vi ha apportato gli ultimi ritocchi nella sede del Pd assieme ai suoi più stretti collaboratori: Lorenzo Guerini, Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Graziano Delrio, Dario Franceschini.

Confermata la presenza di Angelino Alfano nel nuovo esecutivo ma ancora non è chiaro quale sarà il suo ruolo. Renzi ha detto chiaramente al segretario del Ncd che deve scegliere: o vicepremier o ministro. Ed Alfano sembra orientato verso la prima ipotesi che lo vede numero 2 del nuovo premier.

Nella notte si era tenuto un vertice proprio tra il premier incaricato e il leader Ncd per sbrogliare la matassa della squadra di governo. Erano presenti anche Graziano Delrio, Dario Franceschini e Maurizio Lupi. Un confronto che sarebbe stato "positivo" secondo le indiscrezioni e Franceschini sarebbe il prescelto per il dicastero della Giustizia.

Vertice notturno seguito alla prima riunione di maggioranza che, nel pomeriggio, si era conclusa con un nulla di fatto. Renzi non aveva partecipato al vertice di maggioranza che aveva confermato le distanze tra le varie forze politiche disposte a sostenere il suo governo, e in particolare le condizioni poste dall'Ncd di Alfano, ma in seguito aveva assicurato: "Poche ore e chiudiamo".

Intanto i gruppi più piccoli, i cosiddetti "cespugli", che compongono la variegata coalizione a nove che sostiene l'esecutivo Renzi provano a cercare margini di trattativa. E così oggi i Popolari per l'Italia al Senato minacciano che il loro voto di fiducia "non è scontato". Il senatore Tito Di Maggio ha spiegato: "L'unica certezza è che al momento, al Senato, Renzi non ha la maggioranza. Stamattina abbiamo avuto un nostro incontro per ragionare su quanto successo alla riunione di maggioranza di ieri e ci siamo resi conto che la nostra disponibilità non è così scontata".