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Riforma elettorale, Renzi: “Se vedo Berlusconi è per chiudere”

''Sulle regole io discuto con tutti, anche con Forza Italia'' lo dice il leader del Pd Matteo Renzi in un'intervista al Tg5, a proposito della sua intenzione di trovare un accordo sulla legge elettorale anche con il partito di Silvio Berlusconi. Il sindaco di Firenze chiarisce: ''Io non voglio fare il governo con Berlusconi, ma Forza Italia che è il secondo partito, lo lasciamo fuori dalla legge elettorale?''. E sulla questione, il leader democratico aggiunge ''E' strano che sia contrario al mio incontro con Berlusconi chi con lui ha fatto un Governo''.

Renzi chiarisce anche i termini del suo rapporto con il premier Enrico Letta: ''con lui ci sentiamo o vediamo praticamente tutti i giorni''. E sulle voci di rimpasto, il segretario del Pd dice: ''Non continuiamo questa discussione che sta annoiando anche gli addetti ai lavori, parliamo delle questioni reali. Il Pd è in prima fila per dire: "Caro governo dai risposte agli italiani, non ai politici romani. Stiamo semplicemente dicendo al governo "fate le cose che servono''.

Il leader del Pd ha proposto negli ultimi giorni tre modelli per la legge elettorale: quello spagnolo, il Mattarellum ma rivisitato e quello del doppio turno di coalizione che si usa per eleggere i sindaci. Ma per Casaleggio non sono buone idee e ai parlamentari avrebbe anche detto che i Cinquestelle "sono gli unici ad avere presentato una proposta di legge innovativa e fatta bene".

Sulla legge elettorale, Beppe Grillo aveva lanciato l'idea di un referendum online. Casaleggio ne riparla oggi: la norma che ne uscirà fuori, "sicuramente verrà come decisione del Movimento". Come data per la proposta online si era parlato del 27 gennaio, ma Casaleggio ha smentito: "Probabilmente finiremo questo ciclo per fine febbraio. Per noi - chiarisce Casaleggio - il metodo è fondamentale per la democrazia diretta".

"Abbiamo presentato al presidente della Repubblica i gruppi parlamentari Per l'Italia di Camera e Senato, che sono la base per la costituzione di un nuovo soggetto politico ispirato al popolarismo europeo. Abbiamo ribadito il nostro sostegno convinto al governo Letta e sottolineato l'assoluta necessità che si avvii un confronto tra i partiti della maggioranza sulla legge elettorale per definire una posizione comune da poter poi estendere anche all'opposizione". Lo riferiscono i capogruppo "Per l'Italia" di Camera e Senato, Lorenzo Dellai e Lucio Romano, al termine dell'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.