Nell’ambito di una operazione finalizzata al contrasto dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti, il personale della Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Tortolì assieme agli agenti del Corpo Forestale Vigilanza Ambientale di Lanusei, ha individuato e estirpato una piantagione di marijuana di oltre 1100 piante.
A seguito di appostamenti, è stata scoperta e monitorata una coltivazione di Cannabis Indica, in loc. “Murta Ludu” ai confini tra il territorio dei comuni di Ilbono e Loceri.
Le osservazioni del personale della Polizia di Stato si sono interrotte a causa di un incendio divampato nell’area. Le cui indagini sono tuttora in corso da parte del Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Forestale di Lanusei.
La piantagione aveva caratteristiche di armamento e organizzazione non note fino a ora in Ogliastra. L’area coltivata, infatti, era presidiata da tre punti di osservazione dai quali si poteva scrutare tutta la vallata sottostante.
Accanto alle tre zone vedetta inoltre, era organizzata una vera e propria base fornita di armi e proiettili. In un materasso usato come giaciglio è stato rinvenuto un fucile da caccia semiautomatico cal. 12. e diverse munizioni. La base inoltre era fornita di frigorifero, cucina a gas, dispensa con alimenti freschi e doccia.
Chi sorvegliava la piantagione era solito persino fare il bucato. La base era alimentata con fili elettrici lunghi diversi chilometri che sfruttavano l’energia dai pali della corrente, dalle batterie d’auto e perfino dai pannelli fotovoltaici.
Le piante erano rigogliose, misurate per un’altezza di oltre 2 metri ciascuna. Una volta essiccata, per la qualità e la concentrazione di principio attivo, la marijuana sarebbe stata collocata sul mercato con ricavi per circa 1 milione di euro.
Saranno gli esami strumentali effettuati dal Laboratorio di analisi chimiche della Polizia Scientifica a accertare le caratteristiche del principio attivo già stimato come di eccellente qualità.