"La priorità deve essere data ad aumentare la bassa occupazione dell'Italia, soprattutto di giovani e donne". Dimezzare il gap con il resto dell'Europa, spiega l'Article IV del Fmi, "potrebbe alzare il Pil di circa il 2,5% entro il 2018". E' necessario agire "per migliorare la bassa produttività e copetitività dell'economia".
"Le prospettive di crescita restano deboli, la disoccupazione è a livelli alti in modo inaccettabile e la fiducia del mercato e' ancora debole". Si legge ancora nell'Article IV del Fmi sull'Italia. Sono state adottate "azioni decise dalla fine del 2011 per rafforzare i conti pubblici", ma "il lavoro non è ancora completato".
"Un ribilanciamento del risanamento fiscale è assolutamente necessario per sostenere la crescita". E' necessario, scrive l'Fmi sull'Italia, "modificare la composizione del risanamento attraverso tagli di spesa e minori tasse". Un efficace pagamento dei debiti P.A "può ridurre le difficolta' del credito delle aziende"
L'Fmi si schiera contro la cancellazione dell'Imu sulla prima casa. "La tassa sulla proprietà sulla prima casa dovrebbe essere mantenuta per ragioni di equità ed efficienza e la revisione dei valori catastali accelerata per assicurare l'equità".
L'Fmi ha tagliato dal -1,5% al -1,8% le stime sul Pil italiano del 2013. Ha alzato quelle per il 2014 dal +0,5% al +0,7%. "La ripresa è attesa a fine 2013, sostenuta dall'export e da una modesto miglioramento degli investimenti", si legge nell'Article IV sull'Italia.