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Ammortizzatori sociali e Csl, Liori replica ad Uras: “C’è l’impegno dello Stato, il ddl è stato approvato dalla Commissione”.

“E’ commovente vedere come, dopo numerose mie audizioni in Commissione, il consigliere Uras abbia capito la gravità della situazione degli ammortizzatori sociali nell’Isola e se ne preoccupi. Ciò nonostante, qualcosa non gli è ancora chiara: nell’accordo firmato col Ministero è ribadito chiaramente che i fondi per il 2012 sono a totale carico dello Stato e che il medesimo accordo possa essere ridiscusso ed aggiornato. Perciò, dopo i 148 milioni di euro finora ottenuti dallo Stato ed i 40 spesi dalla Regione, esiste l’impegno alla copertura per completare l’anno.”

È il commento dell’assessore del Lavoro, Antonello Liori, alle dichiarazioni del presidente del gruppo misto, Luciano Uras, al termine dell'audizione in Commissione Bilancio del Consiglio regionale sul tema degli ammortizzatori sociali. “Per quanto riguarda il 2013, i dirigenti del Ministero hanno già confermato che i criteri di attuazione subiranno importanti modifiche e che introdurranno un maggior rigore nella concessione - ha aggiunto Liori -  Ciò detto, il parametro sulle politiche attive indicato da Uras è fuorviante, infatti si riferisce ad un accordo già superato, che si va a chiudere con il 2012. Perciò, al momento, è difficile fare previsioni e soprattutto è prematuro creare allarmismo.

Domani, durante la riunione della conferenza Stato-Regioni discuteremo delle novità per il 2013. Sul tema degli ammortizzatori sociali, considerando l’impegno profuso dal mio Assessorato, non accetto lezioni da alcuno, soprattutto se frutto di sterile polemica politica, giocata sulla pelle di migliaia di lavoratori. Inoltre, proprio oggi la Commissione Lavoro del Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge, licenziato recentemente dalla Giunta, per il riordino dell’intero servizio dei Centri per il lavoro - ha concluso Liori - Si tratta di un importante passo avanti verso la soluzione del problema, realizzata in pochi mesi dopo sette anni di incertezze.

Ora, è compito del Consiglio regionale approvare la riforma in tempi brevi, annullando così anche l’effetto negativo dovuto all’impugnazione da parte del Governo nazionale di un recente provvedimento del Consiglio regionale sul tema. Se la situazione è “disastrosa”, come dice Uras, non è certo responsabilità di questa Giunta, ma il frutto di un provvedimento del 2005, quindi della precedente Amministrazione regionale della quale il consigliere era uno dei massimi esponenti. Dal giorno del mio arrivo, ho investito questi mesi per realizzare l’indispensabile riorganizzazione del sistema, anche in funzione della valorizzazione delle risorse umane impiegate in questi anni”. Com

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