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False sponsorizzazioni a Villacidro. La Gdf scopre un’associazione sportiva dilettantistica che evadeva il fisco.

Aveva tralasciato di dichiarare i suoi introiti al fisco un’Associazione Sportiva dilettantistica del Comune di Villacidro, occultando dal 2006 al 2010 la documentazione contabile amministrativa e omettendo la presentazione delle previste dichiarazioni dei redditi.

L’inchiesta sulla società, che ha militato nei campionati di prima categoria Promozione e Eccellenza, si è sviluppata a seguito di riscontri sui flussi finanziari e sui rapporti con alcune aziende del territorio che le fornivano le sponsorizzazioni.

Un giro di fatture false per oltre 300 mila euro, quello individuato dai finanzieri della Tenenza di Sanluri che ha visto ben 9 le persone a diverso titolo coinvolte, tutte denunciate alla Procura della Repubblica di Cagliari, tra dirigenti dell’associazione e rappresentanti legali delle imprese destinatarie delle fatture.

L'operazione ha impegnato i militari della Gdf di Sanluri in una complessa attività ispettiva, dal mese di ottobre 2011 a luglio 2012, scaturita  da un’analisi dal comparto sponsorizzazioni sportive nel quale il Corpo della Guardia di Finanza ha incrementato l’attività di controllo. Oltre 600 mila euro il volume d’affari quantificato attraverso l’aiuto delle indagini bancarie e circa 180 mila euro l’IVA nascosta all’erario.

Le indagini hanno permesso di scoprire un collaudato sistema di frode che attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 300 mila euro in materia di sponsorizzazioni e pubblicità ha permesso alla società sportiva in questione una forma di “autofinanziamento”, trattenendo nelle loro casse il denaro che avrebbero dovuto invece versare allo Stato sotto forma di imposte.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle, ancora in corso, ha anche permesso di individuare nuovi orizzonti investigativi sui contribuiti economici percepiti dall’Associazione Sportiva dilettantistica elargiti dal Comune di Villacidro con la presentazione di “falsi bilanci” contabili.

L’operazione effettuata dalla Guardia di Finanza si inquadra nell’ottica di individuare e combattere quei fenomeni distorsivi che inquinano i settori di rilevanza sociale, come il mondo dello sport, in cui deve essere garantito il fair play non solo dagli atleti nel campo di gioco, ma anche e soprattutto dai funzionari e dipendenti delle organizzazioni sportive.