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Formazione: Incontro tra Sardegna e Friuli Venezia Giulia su “ProgettoMare”

"Un modello interessante per la Sardegna che finora, nonostante le sue peculiarità, non ha adeguatamente sviluppato le potenzialità offerte dal mare". Lo ha detto l'assessore del Lavoro, Antonello Liori, questa mattina in Assessorato durante la presentazione di "ProgettoMare", il polo formativo per lo sviluppo dell'economia del mare avviato nel 2009 dalla Regione Friuli Venezia Giulia. All’incontro, che segue quello svoltosi nel mese di luglio a Trieste, hanno partecipato il direttore dell'Enaip Fvg, Paola Stuparich, i presidenti delle Camere di commercio di Cagliari, Giancarlo Deidda, e di Sassari, Gavino Sini, il direttore amministrativo dell’Autorità portuale di Cagliari, Valeria Serra, il presidente dell’Autorità di Olbia, Paolo Piro, il direttore del Centro universitario nautico, Alessio Tola, ed il presidente delle Acli Sardegna, Ottavio Sanna.

“ProgettoMare" ha l'obiettivo di promuovere e realizzare attività di formazione rivolte a chi opera nei settori legati all'economia del mare, in primo luogo cantieristica e nautica. Intercettando le nuove tendenze, attivando un continuo processo di diffusione delle conoscenze, promuovendo l'innovazione al fine di rendere il territorio un centro di attrazione per i segmenti di riferimento. Un'iniziativa finanziata dal Fondo sociale europeo con circa 5 milioni di euro per tre anni di attività, in collaborazione con le università di Udine e Trieste, enti di ricerca,  imprese ed associazioni di categoria, con Enaip Friuli Venezia Giulia nel ruolo di capofila.

"Un'esperienza che potrebbe essere replicata in Sardegna, dove il mare è stato finora trascurato come fonte di occupazione e come prospettiva di sviluppo - ha sottolineato l'assessore Liori - Un modello virtuoso da valutare per la possibilità di generare un'offerta formativa articolata, in grado di rafforzare le competenze dei professionisti del mare, ricercando il migliore abbinamento tra abilità professionali e necessità del mercato. Un modo strategico di pensare la formazione legandola al mondo produttivo, così da farla diventare un importante volano per l'occupazione. Ora valuteremo l’organizzazione di un tavolo regionale per individuare un percorso da realizzare con le risorse a disposizione, dando vita ad alcune iniziative in tempi brevi."