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Casini d’accordo con Monti sullo Spread a oltre 1200 punti se Berlusconi ancora al governo e la nazione sarebbe ormai come la grecia.

"Non credo che ci sia stata una correzione di rotta nel merito". Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini torna sulle parole del premier al Wall Street Journalsullo spread che hanno provocato la tensione con il Pdl e la successiva 'ricucitura', ieri sera.

"Monti ha rispetto dei partiti politici - dice Casini a Uno Mattina - il rispetto del premier verso Berlusconi è fuori discussione. Il problema è che Monti ha detto la verità: se avessimo avuto ancora Berlusconi saremmo nelle condizioni della Grecia, non so se lo spread sarebbe stato a 1200 o a 1300, ma di certo Monti ha evitato una situazione catastrofica".

Casini ha ricordato che "il Paese ha perso quattro anni di governo Berlusconi e prima due con quello di centrosinistra".

"Il grillismo propone un magnifico futuro che non è in grado di dare all'Italia. Se il Movimento 5 Stelle vincesse le elezioni saremmo davvero come la Grecia". E invece, "l'Italia si può risollevare. L'Italia è allo stesso tempo quella dello sportivo squalificato per doping e delle tre schermitrici azzurre. Dobbiamo dare voce all'Italia migliore".

"Chi convive, siano persone dello stesso sesso o di sesso diverso, ha diritto ad avere tutele civili, è un fatto di garanzia del diritto. Ma il matrimonio tra gay è un'idea che mi trova agli antipodi". E Casini spiega: "Conosco tanti gay che non pensano al matrimonio e che ritengono questa impostazione una forzatura ideologica. Ci sono tanti gay che non vanno al Gay Pride".