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Sanità, assessore Regione Sardegna in visita all’ospedale Brotzu di Cagliari

Visita questa mattina all’ospedale Brotzu di Cagliari dell’assessore regionale dell’assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci. L’assessore si è informata con il direttore generale della struttura Antonio Garau e con il personale medico sulla tragedia che ha colpito la giovane madre di 32 anni morta pochi giorni dopo aver dato alla luce una bambina. I genitori della ragazza hanno poi acconsentito al trapianto degli organi: “Un dramma immenso ha colpito una famiglia che però, con un infinito gesto di generosità che accomuna moltissimi sardi – ha detto l’assessore – ha permesso ad altre persone di vedere nuova speranza per il proseguimento delle loro vite”. Profondo dolore è stato espresso dall’assessore anche per l’altra madre deceduta in una clinica privata cagliaritana.

Nel corso del suo sopralluogo, l’assessore ha poi voluto visitare le nuovissime sale del Blocco operatorio e alcuni reparti, tra cui Urologia e Nefrologia. Ha poi assistito a un intervento di chirurgia robotica in corso. “Tra l’altro, il ricorso al robot Da Vinci – ha aggiunto De Francisci – sta sempre più caratterizzando il Brotzu come centro di eccellenza in diverse discipline, tra cui l’utilizzo dei macchinari automatici per un numero crescente di operazioni e i trapianti anche da donatori viventi, quest’ultima specializzazione tra le più innovative in campo sanitario”. A questo proposito, l’assessore ha voluto conoscere i pazienti donatori e coloro i quali hanno ricevuto i nuovi organi, trapiantati lo scorso week-end, e in particolare l’uomo che ha donato il rene alla moglie e la madre donatrice nei confronti del figlio.

La Sardegna, tra l’altro, si è confermata anche nel 2011 tra le regioni più sensibili e generose sul fronte delle donazioni degli organi. Secondo i dati elaborati dal Centro regionale trapianti, l’Isola è la terza in Italia per numero di donatori utilizzati e prima tra le regioni del centro-sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Puglia e Sicilia). Dai 14 reparti di rianimazione presenti a livello regionale e censiti per l’attività di donazione d’organi sono state effettuate 62 segnalazioni (con un incremento del 44% rispetto a tutto il 2010 (43 segnalazioni) e un incremento di 9 punti per milione di popolazione, il più elevato in Italia) e 34 donazioni utilizzate (con un incremento del 36% rispetto a tutto il 2010 (25 donazioni) e un incremento di 5.4 punti per milione di popolazione, il più elevato in Italia). Sono stati effettuati 58 trapianti di rene, 10 trapianti di cuore e 26 trapianti di fegato, per un totale di 96 organi donati e trapiantati in Sardegna.