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Bilancio – La Spisa ribadisce, non proponibile oggi assestamento; invio a presidente commissione informazioni richieste.

L'assessore del Bilancio, Giorgio La Spisa, ha ribadito che al momento non vi sono le condizioni (normative e finanziarie) per presentare un assestamento di bilancio. La puntualizzione fa seguito al nuovo sollecito in tale senso arrivato dal presidente della Commissione Bilancio del Consiglio, Pietrino Fois, a cui il vicepresidente della Giunta ha inviato tutte le informazioni richieste. "Questa mattina mi è finalmente pervenuta - afferma l'esponente della Giunta - la richiesta formale del Presidente della Commissione Consiliare Bilancio, che sollecitava informazioni sulle minori entrate, derivanti dall'attuazione delle manovre di contenimento del disavanzo statale, compreso l'ultimo decreto spending review.

Ho provveduto ad accogliere immediatamente la richiesta e sto trasmettendo tutti i risultati delle analisi ancora in corso, che prospettano ad oggi, effetti sostenibili, rispetto al bilancio di previsione approvato dal Consiglio il 15 marzo (la stima è di una possibile diminuzione di entrate pari a -0,6%)".
L'assessore sottolinea che ogni quantificazione definitiva è oggi prematura perché: il valore effettivo delle riserve erariali potrà essere precisato solo al termine dei lavori in corso tra i diversi livelli di governo (nazionale e regionali); la richiesta di sacrifici alle Regioni speciali, di cui scriveva anche il Sole 24ore di ieri (per altro in forma assai incompleta e con imprecisioni), è formulata in modo complessivo e non per ciascuna Regione, non determina minori entrate, ma solo accantonamenti di spesa e il quantum dovuto dalla Sardegna potrà essere precisato solo dopo il 15 settembre, al termine delle intese tra tutti i livelli di governo interessati; il miglioramento del gettito tributario, alcune compensazioni disposte da nuove norme e il versamento di conguagli erariali relativi ad esercizi precedenti hanno consentito di contabilizzare maggiori entrate 2012, che compensano quasi del tutto le paventate riduzioni.

"Ciò significa che non è oggi legittimamente proponibile - spiega La Spisa - alcuna norma di assestamento del bilancio 2012, per carenza dei presupposti normativi e finanziari che la motiverebbero, mentre è scontato che la Giunta sarà tenuta a provvedere non appena e se si verificheranno le reali condizioni.

E', infatti, mio dovere ricordare a me e a tutti che i principi generali e le leggi di contabilità impongono sempre massima prudenza e mai precipitazione nell'assumere le decisioni del caso. Voglio ancora una volta sottolineare che non appena è giunta una richiesta formale dal Consiglio ho provveduto a soddisfarla e che ho sempre garantito, anche per convocazioni ad horas, la mia disponibilità a riferire in Commissione su ogni questione o problematica sollevate. Invece negli ultimi difficili giorni di questa complessa vicenda per la Regione sarda, provocata dal susseguirsi di ben cinque manovre finanziarie in pochi mesi (posto che anche il decreto legge 95, almeno per quanto riguarda la Sardegna, è a tutti gli effetti una manovra e assai pesante) ho avuto notizia solo dalla stampa di preoccupazioni sorte in seno alla terza Commissione Consiliare, la cui esternazione, lungi dal risolvere i problemi, rischia di inficiare ogni azione della Regione, compresa quella approvata oggi dalla Giunta, per pretendere dallo Stato il versamento di quanto spetta di diritto alla Sardegna". Com