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On.le Schirru (PD): Ancora nessuna speranza per il personale di pulizia delle basi militari sarde.

“Una risposta totalmente insoddisfacente, quella del Governo alla mia interrogazione sulla situazione in cui tuttora versa il personale delle imprese di pulizia delle basi militari in Sardegna.

Nessun impegno concreto per cambiare la regolamentazione degli appalti brevi, che proseguono con affidamenti diretti e al ribasso, in attesa che le gare si concludano. Le direttive interne emanate dal Ministro della Difesa annunciano la riduzione delle risorse assegnate alla Sardegna: 3.408 milioni di euro contro i 3.499 milioni del precedente anno, con un ridimensionamento dei servizi ed in parallelo un aumento del costo del lavoro. Ancora una volta, ho dovuto sottolineare le piaghe dolorose di un problema ormai vecchio e trito. Gli appalti dalle durate risibili, uno o due mesi, la conseguente diminuzione del già modesto salario, se non la disoccupazione, per i lavoratori, che al solito pagano il prezzo più alto.

Le preoccupazioni che ho esposto al Ministro sono tristemente note: lo stato di precarietà di lavoratori deboli che vivono in aree disagiate e senza ulteriori opportunità, costretti ad indebitarsi per far fronte alla mera sopravvivenza, propria e della famiglia, segnati dall’incertezza per il futuro e dal rischio concreto di povertà.

L’atteggiamento tenuto dal Governo, purtroppo, riflette la gravità della questione generale, al di là dello specifico basi sarde, perché significativa di un modus operandi delle aziende appaltatrici che, prive di opportune verifiche e interventi da parte del Governo, come abbiamo visto sulla pelle dei lavoratori, si fa beffa dei contratti nazionali, delle norme per la sicurezza sul lavoro, e di quelle contributive previdenziali. Gettando nello sconforto e nella precarietà il personale senza, tuttavia, offrire all’amministrazione della Difesa le opportune garanzie di efficienza e continuità nei servizi. Per questi motivi, ho chiesto un maggiore controllo e una revisione complessiva del sistema, per chiudere definitivamente con questa tipologia di gare.”