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Sanità penitenziaria: Sdr, a Buoncammino pesa assenza oss

“E’ necessario che la Casa Circondariale di Buoncammino sia dotata immediatamente delle figura professionali di Operatore Socio Sanitario. Con il passaggio all’Azienda Sanitaria n. 8 della Medicina Penitenziaria infatti gli OSS costituiscono l’anello di congiunzione indispensabile anche per i servizi ai cittadini privati della libertà”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme, avendo appreso che “sempre più spesso l’assenza di queste figure professionali sta creando problemi in occasione del trasferimento dei detenuti malati nei Tribunali per le udienze, negli ospedali per le visite di controllo e/o nel conferimento dei prelievi per le analisi”.

“Per garantire uniformità di trattamento e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza ai cittadini privati della libertà – afferma Caligaris – è diventato indispensabile disporre di personale in grado di fornire le prestazioni previste dal contratto di lavoro. Quello degli Infermieri infatti non contempla, come accadeva in passato, il soddisfacimento di alcuni servizi associati ai prelievi e ad altre indispensabili funzioni specialmente quando si tratta di accompagnare fuori dalla struttura detenuti non autonomi. L’assenza di una copertura assicurativa non consente loro di oltrepassare i cancelli del Penitenziario”.

“In attesa del passaggio effettivo di settembre, quando peraltro scadranno tutti i contratti dei medici e degli Infermieri attualmente in servizio, sarebbe opportuno – conclude la presidente di SDR – assegnare gli OSS anche solo per alcune ore all’Istituto Penitenziario di Cagliari in cui sono ristretti in media non meno di 550 detenuti, oltre una trentina dei quali ricoverati nel Centro Diagnostico Terapeutico. Nella salvaguardia delle specifiche professionalità, che da anni operano   nell’assistenza sanitaria negli istituti di pena dell’isola, rientra anche la dotazione del personale socio-sanitario con funzioni che attualmente possono svolgere soltanto i pochi Infermieri libero professionisti pagati a parcella”.