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Presentato, e distribuito gratuitamente, il vademecum “Insieme è più facile” realizzato da Confartigianato Cagliari.

E’ stato presentato a Cagliari “Insieme è più facile”, il vademecum per gli operatori e i familiari di malati non autosufficienti, realizzato da Confartigianato Imprese Cagliari e da Ancos, l’Associazione per la solidarietà e il tempo libero degli artigiani.

Da oggi è distribuito gratuitamente presso le sedi di Confartigianato Cagliari in via Lanusei 14 a Cagliari e in via Riva Villasanta 241 a Pirri.
In 100 pagine formato tascabile, il manuale condensa il percorso di 2 mesi (“Incontri tematici per operatori/familiari di malati non autosufficienti”) organizzato dall’Associazione Artigiana, e realizzato con i contribuiti del “5x1000”, che ha preparato i partecipanti l’affrontare quotidianamente, in maniera inaspettata, un problema fisico o legato alle demenze, temporaneo o definitivo, dei propri cari.

Tra i vari argomenti trattati, nel vademecum e nel percorso appena concluso, “Cosa sono le malattie neurodegenerative”, la “Descrizione delle patologie dell’Alzheimer, Parkinson, Corea di Huntington, SLA e altre forme di demenza”, i “Consigli sull’assistenza del malato”, la “Vita Quotidiana”, la “Mobilità personale in un’abitazione accessibile”, la “Movimentazione del paziente non autosufficiente” e gli “Interventi di tipo riabilitativo non farmacologico”. Importanti i capitoli che forniscono le “Indicazioni” e i “Contatti” per usufruire dei servizi socio-sanitari della Sardegna.

Con la consegna del prontuario, si è così completato il percorso a tappe sull’“auto-welfare” di Confartigianato che ha così offerto un aiuto a tutti coloro, familiari, badanti e assistenti di anziani, che affrontano grandi difficoltà in solitudine e senza un adeguato sostegno.

Negli incontri, i partecipanti sono stati messi nelle condizioni di essere autonomi durante l’insorgenza dei problemi, preparati nell’affrontare situazioni relazionali molto delicate, rendendoli informati e consapevoli dei servizi offerti dalle ASL, e sono stati responsabilizzati nella fruizione di questi.

Sono stati affrontati argomenti come le demenze, i bisogni fondamentali dell’anziano e del disabile, il primo soccorso, l’assistenza nella mobilità, l’igiene personale e degli ambienti, la preparazione e l’assunzione dei cibi, la comunicazione interpersonale e relazionale, la psicologia, le varie terapie, la gestione delle cure non farmacologiche e, soprattutto, la conoscenza dei servizi socio-sanitari territoriali.

Con la stessa azione, inoltre, si è tentato di ricoprire, concretamente, quello spazio temporale e di azione che intercorre tra l’insorgenza della malattia e l’intervento concreto delle istituzioni che può durare parecchio tempo, intervenendo così in maniera decisa durante il periodo nel quale è difficile capire come affrontare la situazione.

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