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Ambiente – Nessuna condotta illegittima dell’Ente foreste, rigettata la domanda dei sindacati

Nessuna condotta illegittima, così come Flai-Cgil, Fai-Cisl e UIila-Uil avevano divulgato a tutto il personale, è stata tenuta dalla Direzione generale dell’Ente Foreste della Sardegna, il cui operato è stato sempre orientato al contemperamento dell’esercizio del diritto di sciopero garantendo, tuttavia, i servizi minimi essenziali della campagna antincendio. Oggi, il giudice del lavoro del Tribunale di Cagliari, Paola Matzeo, ha emesso il decreto con il quale ha rigettato la domanda dei sindacati, dando pienamente ragione all’operato dell’Ente, e  condannandoli alla rifusione delle spese di giudizio.

Le organizzazioni sindacali regionali avevano denunciato l’antisindacalità della tenuta dalla Direzione generale dell’Ente per aver fissato in maniera unilaterale le prestazioni essenziali da garantire in occasione degli scioperi proclamati per i giorni 15 e 29 giugno e 18 luglio 2012 e per aver determinato tali prestazioni in misura eccedente quella prevista dall’accordo collettivo nazionale per il comparto regioni e autonomie locali. Il Magistrato non ha ravvisato alcuna antisindacalità nella regolamentazione che la Direzione generale dell’Ente foreste aveva adottato in maniera unilaterale, in quanto aveva più volte convocato le organizzazioni sindacali per addivenire ad una soluzione condivisa, riscontrando sempre un’indisponibilità di fatto a raggiungere un accordo. I sindacati avevano sempre proposto di assicurare il fondamentale servizio antincendio mediante la sola reperibilità del 20-30% del personale previsto dal Piano regionale antincendio il giorno dello sciopero.

Il Magistrato ha evidenziato che sia l’avvistamento degli incendi che il loro spegnimento richiede una presenza effettiva sul posto e non una mera reperibilità e che il periodo dell’anno prescelto per lo sciopero, quello in cui il rischio di incendi è obiettivamente elevato, costituisce certamente un caso particolare in occasione del quale il servizio deve essere pienamente operativo. Pertanto, la proposta dei sindacati ricorrenti è stata giudicata del tutto inadeguata a garantire il servizio antincendio a tutela del patrimonio ambientale e della incolumità pubblica. Com