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Monti e il declassamento: disgrazia, ma premiati dal mercato

Il downgrade di Moody's è stata una disgrazia ma il mercato ci ha premiato e l'asta è andata bene. E' quanto avrebbe detto il premier Mario Monti alla Conferenza Allen, secondo quanto riferito da Gianfranco Zoppas, patron dell'omonima società. L'Italia è virtuosa  - ha continuato il premier - ma invece di premiarci ci puniscono, e tutto questo è creato da disturbi di Paesi terzi.

Il sistema bancario italiano è solido e sulla riforma del lavoro si è cominciato ma bisogna fare di più, avrebbe detto Monti. Il popolo italiano ha bisogno di essere governato e finora non ha incontrato il governo giusto. Infine, ha detto che bisogna avere fiducia e dare tempo, il cambio culturale non arriva a breve ma sempre con sofferenza, riferendosi alla situazione europea e italiana. Il fondatore di Microsoft Bill Gates è il primo, fra il pubblico della conferenza Allen & Co, a rivolgere una domanda al premier Mario Monti intervistato dal giornalista Charlie Rose. Gates avrebbe chiesto al premier della capacità di essere virtuosa dell'Italia e di dare seguito alla riforme. Monti - riferisce Zoppas - ha risposto facendo un paragone fra Stati Uniti e Ue, precisando che la problematica è la capacità di esprimere una leadership comune.

Dopo il taglio del rating dell'Italia da parte di Moody's, la buona notizia arriva dall'asta dei Btp: venduti titoli per 3,5 miliari, e rendimenti in calo. La mossa di Moody's provoca le proteste del governo e solleva perplessità in Europa; il ministro Passera parla di un giudizio ingiustificato, la commissione Ue giudica discutibile e inappropriata la tempistica. E a Berlino il portavoce del governo Merkel garantisce sostegno alle riforme coraggiose di Roma.

Il 13 si sta rivelando un numero "molto sfortunato" per l'area euro: downgrade sono gia' stati effettuati il 13 gennaio, il 13 febbraio e il 13 giugno di quest'anno. E il 13 luglio e' arrivato il downgrade di due gradini dell'Italia da parte di Moody's. Lo riporta lo Wall Street Journal in un articolo dal titolo 'Italia in zona pericolosa'. "La preoccupazione chiave di Moody's e' valida: l'Italia e' vulnerabile a un aumento dei costi di finanziamento o a una perdita dell'accesso al mercato a causa del contagio", mette in evidenza in Wall Street Journal. "Sfortunatamente l'azione di Moody's aumenta i rischi di finanziamento dell'Italia", aggiunge il Wall Street Journal, precisando che il downgrade aumenta l'attenzione sul rating italiano: a Baa2 e' solo due gradini sopra il livello "spazzatura".

"Questa è una domanda, se mi consente, leggermente sciocca". Così Fabrizio Cicchitto ha reagito al giornalista di Radio Radicale che gli chiedeva se ci fosse un collegamento tra il declassamento odierno dell'Italia da parte di Moody's e la conferma del ritorno di Silvio Berlusconi alla guida del Pdl. Decisamente arrabbiato il capogruppo Pdl alla Camera ha aggiunto: "Se lei viene a ipotizzare che ieri Berlusconi dice che scende in campo e per questo aumentano i rating vuol dire che ci attestiamo su un terreno che sfiora la stupidita"'. Quindi via, senza rispondere alle altre domande dei cronisti a Montecitorio.