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Fervono i preparativi per la Notte dei Poeti a Nora

I cantieri della Notte dei Poeti sono in piena attività. Mentre nel teatro romano operai e tecnici montano il nuovo allestimento della spazio scenico, Caterina Murino e Valter Malosti proseguono le prove di Salammbô, lo staff fa la spola tra Cagliari e Pula perché domani si va in scena e anche se il Festival compie trent’anni, ogni nuova edizione è come un debutto.

La Notte dei Poeti torna al Teatro romano di Nora venerdì 13 alle 22.00  con un progetto originale, realizzato a Nora e pensato per Nora: Salammbô, mise en espace del romanzo omonimo di Gustave Flaubert, riscritto dalla grande poetessa italiana, Patrizia Valduga. Adattamento e regia sono affidati a un attore-regista considerato una rivelazioni del teatro italiano, Valter Malosti che, nei panni del Narratore affianca l’elegante Caterina Murino, Salammbô, sacerdotessa di Tanit.

Il progetto nasce dal fatto che quest'anno si celebrano i 150 anni dalla prima edizione del romanzo. Nella geografia del sito archeologico di Nora c'è il tempio di Tanit, luogo narrativo sul quale gravita il romanzo, scarno nelle azioni al di là delle narrazioni di guerra. Salammbô è uno dei rari personaggi inventati dalla fantasia di Flaubert, devota alla dea Tanit, la dea della Luna. Nella versione teatrale il Narratore inquadra il contesto del romanzo, Salammbô e Matho sono i protagonisti. La trama è semplice: i Cartaginesi, sconfitti dai Romani nella prima guerra punica, rientrano con  migliaia di mercenari che avevano combattuto per loro. La guerra è perduta e manca il denaro per pagarli. Ne nasce una nuova guerra fra Cartagine, i suoi ex mercenari e le popolazioni locali, insofferenti del dominio punico, che si prolunga per tre anni sino alla distruzione totale dei mercenari e dei loro alleati. Flaubert inserisce nella guerra la storia inventata dell'amore travolgente di Matho, capo  mercenario per Salammbô, la vergine figlia del generale Amilcare Barca, sacerdotessa della dea Tanit, la Venere fenicia, misteriosa ed esoterica. Matho intravede la fanciulla durante un baccanale nei giardini della casa del generale e ne rimane folgorato. Trascinato dalla passione, s'introduce in casa di Salammbô e si impossessa del velo sacro, garanzia di divina protezione per la città. Salammbô deve recuperare lo zaimf. Dovrà prostituirsi a Matho, dovrà farsi uccidere, se necessario.

La riscrittura di Patrizia Valduga mantiene l’atmosfera e la partizione del dramma che si arricchisce del lessico caro al Decadentismo.  Il tempo immobile di Nora torna verso Cartagine, riprende a scorrere frenetico sotto l’assedio dei mercenari assetati di sangue e denaro, scandito dai versi preziosi dei suffit, della dea Tanit e della sua sacerdotessa esotica.

La Notte dei piccoli poeti.

Tra le novità della XXX edizione del festival di Nora c’è La Notte dei piccoli Poeti, uno spazio di programmazione dedicato ai bambini e ai ragazzi più giovani che si trovano in vacanza nella zona di Pula. La Notte dei piccoli Poeti debutta venerdì mattina con “danzarpoesia” di Enrica Spada. Si tratta di un laboratorio di movimento creativo, dedicato ai bambini tra i 6 e i 10 anni che la danzatrice cagliaritana avvezza a lavorare coi piccoli tiene a Casa Frau, dal 13 al 17, ore 10- 12.  La danza e la poesia hanno in comune l’immediatezza, la leggerezza e la capacità di esprimere l’animo dal profondo.

Attraverso le suggestioni poetiche di poeti contemporanei come Toti Scialoja, Jacques Prévert ed altri, i bambini sono accompagnati in un percorso di scoperta del movimento espressivo e creativo. Partendo dalle più piccole sensazioni e possibilità cinetiche, come il battito del cuore, il respiro, il lasciare e sentire il peso del proprio corpo sul suolo, fino al gesto minimo che diviene movimento guidato dalla coscienza e sostenuto ritmicamente, per giungere alla creazione e all’espressione compiuta di sensazioni e immagini.