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Delibera giunta per stemma bilingue – Cappellacci, difendiamo nostra identità e memoria storica

L'identità e tutto quello che costituisce la memoria di un popolo possono aiutare a trovare quella coesione sociale e l'unione delle forze indispensabile per superare i momenti difficili come quello attuale. E' partendo da questa considerazione che il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha proposto alla Giunta la delibera con cui si da' il via libera all'uso delle diciture bilingui nello stemma ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna, introducendo, con medesima dignità grafica dell'italiano, anche l'iscrizione equivalente a Regione Autonoma della Sardegna in sardo ovvero "Regione Autònoma de Sardigna".

Il  provvedimento approvato dalla Giunta fissa l'utilizzo dal predetto stemma con iscrizione bilingue nel portale istituzionale dell'Amministrazione (modifica gia' attuata), nei siti tematici, negli speciali in esso ricompresi, nella posta elettronica ed in tutte le produzioni grafiche che contraddistinguono le attività di comunicazione istituzionale dell'Ente ivi compresi gli usi applicativi connessi alla partecipazione della Regione Autonoma della Sardegna a fiere, rassegne, convegni, mostre a livello nazionale ed internazionale.

Un passaggio in sintonia con il dibattito che si sta sviluppando in Parlamento sulla ratifica della Carta Europea delle Lingue Regionali e Minoritarie tra le quali è ricompresa anche la lingua di identità storica dell'isola. Da qui la proposta di mettere a regime l'uso delle diciture ufficiali bilingui in sardo nello stemma della Regione, e in quelli di tutte le sue articolazioni, al fine di sottolineare la specialità linguistica della Sardegna e richiamare l'attenzione sulle condizioni particolari della stessa isola.

"Su questi temi - ha spiegato Ugo Cappellacci - sono state portate avanti battaglie politiche e sociali dai 'padri dell'autonomia' e da intere generazioni di giovani sardi orgogliosi delle proprie tradizioni e della propria lingua. Quello che oggi raccogliamo e' un 'testimone' e abbiamo il dovere civile di valorizzarlo, per consegnarlo intatto nella sua valenza storica, alle future generazioni".  La delibera approvata dalla Giunta fa seguito anche alla recente iniziativa, nell' ambito della vertenza entrate con lo Stato, di  richiamare tali temi, inviando alcuni atti di rivendicazione e comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (in particolare "S'Atu de intima" -  "L'atto di diffida"  a Monti)  in sardo, utilizzando lo stemma con diciture bilingui. Negli ultimi anni, in numerose iniziative, per esempio la comunicazione ufficiale e pubblica di Sa Die de Sa Sardigna, si sono sperimentate, utilizzate e collaudate con successo utilizzazioni dello stemma, dei loghi, e dei simboli identificativi della Regione e delle sue articolazioni con l'uso della lingua sarda con esclusiva o pari dignità grafica della lingua italiana.

In considerazione della necessità di adottare un sistema coerente di identità visiva che garantisca uniformità applicativa al suddetto simbolo, è stato deciso di integrare lo specifico "Manuale d'uso", già utilizzato in tutta l'Amministrazione Regionale. Inoltre, per non provocare un aggravio di costi per l'Amministrazione, il Presidente ha deciso che  l'introduzione e l'implementazione dell'uso dell'iscrizione in sardo nello stemma ufficiale sarà effettuato con gradualità ed eventuali stampe con lo stemma ad iscrizione bilingue saranno realizzate solo dopo l'esaurimento di tutte le scorte precedentemente stampate con la sola scritta in italiano.

Lo stemma della Regione Autonoma della Sardegna, che non va confuso con la bandiera regionale, fu concesso dallo Stato con D.P.R. del 5 luglio del 1952, e assunto, da quella data, quale segno grafico storico identificativo dell'Amministrazione Regionale nella tradizionale forma dell'uso dei Quattro Mori bendati, già icona nazionale del Regno di Sardegna e oggi, simbolo condiviso di appartenenza del popolo sardo e dell'istituzione che lo rappresenta.

In considerazione della necessità di ammodernare e rendere più efficace la comunicazione istituzionale anche nella redazione degli atti ufficiali, dal 2005 è stato avviato un processo di ridefinizione dell'identità visiva dell'Amministrazione Regionale che ha ricompreso anche l'uso applicativo dello stemma negli atti dell'Amministrazione. Tale processo è stato regolamentato, riportato all'interpretazione autentica delle norme e a una maggiore aderenza alle esigenze comunicative dell'Amministrazione Regionale con la delibera n. 013/17 del 24 marzo 2009. Com

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