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Per alzata di mano al quinto congresso della Lega Nord al Forum di Assago Maroni eletto segretario della Lega Nord

"Patti chiari, amicizia lunga. Non me l'ha ordinato il medico di fare il segretario, anzi mi ha consigliato di non farlo. Ma io lo faccio, se congresso mi eleggerà, e garantisco lo stesso impegno che ho messo negli ultimi tre anni nella lotta alla mafia. Lo voglio fare perché credo nella Lega. Senza tutele, senza commissariamenti, senza ombre, con il consenso di tutti. E io ho intenzione di farlo come prevede lo statuto". Così Roberto Maroni nel suo intervento al congresso della Lega da unico candidato segretario federale.

"Oggi non c'è la nuova Lega, oggi parte la Lega Nord per l'indipendenza della Padania". Lo ha detto Roberto Maroni intervenendo al congresso della Lega Nord di Assago che lo ha poi eletto segretario del Carroccio.

"Non sarà facile recuperare la fiducia di chi non ci vota più, ma io ci credo. Voglio che la Lega torni ad essere la Lega Nord 'la potentissima', come è stata negli ultimi decenni. Ci credo perché la Lega ha fatto sempre l'analisi giusta - prosegue - E' sempre stata lucida nel capire prima cosa sarebbe avvenuto. Noi siamo qui e ripartiamo con grande forza".

Un attacco studiato a tavolino. Così Umberto Bossi, salito sul palco di Assago dove è in corso la seconda giornata del Congresso Fedrale, è tornato a parlare di complotto in relazione alle inchieste giudiziarie che si sono abbattute sulla Lega.

Poi un attracco a Monti colpevole, dice Bossi di aver posticipato il voto sul Senato federale. Riforma cara alla Lega.

Questa mattina, il Congresso ha approvato il nuovo statuto. La Lega diventa una confederazione. Sul palco, tra cori inneggianti alla "secessione" e le note del Va Pensiero, Luca Zaia, governatore del veneto che presiede i lavori e accanto, Roberto Cota. Il governatore del Piemonte ha ribadito: "la piena unità del partito e ha concluso affermando: "Siamo l'esercito di Maroni".

"La Lega non ha rubato niente. I ladri sono a Roma, sono farabutti i romani non sono padani". Lo afferma Umberto Bossi. "Qualcuno ha aperto la fortezza della Lega dall'interno. Siamo qui in conseguenza dell'attacco della magistratura. Lo dicevo: 'se non riescono con la forza cercheranno con l'oro'.  E' facile capire chi è: è l'amministratore sbagliato", l'ex tesoriere Belsito".