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Vertice G20 – Monti: dieci giorni decisivi per il futuro dell’Europa

Dieci giorni per salvare l'euro e rilanciare la crescita. I prossimi giorni saranno cruciali - avverte il premier Mario Monti - per prendere le "decisioni" in vista del vertice Ue di fine mese con un "importante percorso di avvicinamento" che farà anche tappa a Roma, con il quadrilaterale con la Merkel, Hollande e Rajoy, in programma venerdì. Decisioni su cui il Professore si sono notati progressi: "Ognuno di noi in Europa come una sorta di Gps si muove riposizionandosi", sottolinea di buon mattino, prima di iniziare la seconda e ultima giornata dei lavori del G20.

Senza nascondere le divergenze ma invitando tutti - nel suo ormai riconosciuto ruolo di 'mediatore' - a non "perdersi in inutili dibattiti ideologici tra chi vuole uno stimolo alla domanda e chi, invece, politiche strutturali", dice forse pensando anche a Angela Merkel che continua a frenare su eurobond, unione bancaria, garanzie sui depositi e qualsiasi ipotesi di eventuali dilazioni negli impegni di Atene. Bisogna rilanciare la crescita perché - spiega il Professore - i problemi "dell'Europa sono seri". Ma non sono "l'unico motivo di squilibrio dell'economia mondiale", rimarca sottolineando che a Los Cabos è "emersa, come doveva emergere la consapevolezza" che l'Ue non è il solo problema, l'unica fonte del contagio.

C'e' anche, come ricordato da tutti compreso Barack Obama, il nodo dello squilibrio di bilancio Usa, che però - spiega - è stato meno alla 'ribalta' di Los Cabos apparendo come un tema non altrettanto stringente di quello europeo. In Europa comunque "siamo proiettati verso una maggiore organizzazione per una risposta alla crisi ed una maggiore integrazione". Una risposta - è la posizione italiana che Monti dice essere stata al centro anche del suo intervento al G20 - che passi per "un forte rilancio della crescita ma non a scapito degli equilibri di bilancio".

Crescita da perseguire con un rilancio della domanda piu' incentrato sugli investimenti che sui consumi, ribadisce il premier italiano tornando sul suo cavallo di battaglia: "più spazio agli investimenti pubblici" per i quali Roma punta allo scorporo dal computo del deficit. Una crescita che l'Italia si e' impegnata a veder inserita nella bozza finale del comunicato del G20. Dove non sarà citata specificatamente la Spagna, risponde Monti a chi lo interpella in merito spiegando che non è consuetudine scrivere nero su bianco il nome di un paese: "si possono comunque leggere situazioni anche se non è esplicitato il nome".

Così come non ci dovrebbero essere riferimenti all'ipotesi di meccanismi di contingentamento delle fluttuazioni dello spread: "sono tecnicalità da esaminare all'interno dell'Ue", risponde il Professore. Monti parla anche del 'giallo' che sembrava essersi consumato questa notte con l'annullamento a sorpresa dell'atteso incontro tra Obama e gli europei (svoltasi poi oggi a margine dell'ultima giornata del G20) che aveva lasciato spazio a letture di forti tensioni tra una sponda e l'altra dell'oceano.

"Non c'è stata perché si era parlato di euro l'intera giornata", ha spiegato il Professore sottolineando che ieri sera dopo la cena 'ristretta' dei leader (non presenti i ministri delle Finanze e le istituzioni internazionali), proprio mentre erano in "corso i fuochi d'artificio", è stato lo stesso Obama ad avvicinarsi a lui. Per chiedergli se valutasse necessario discuterne ancora, prosegue il racconto, confermando il ruolo di 'collegamento' che gli Usa vedono in Roma.

"E io, mi sono riservato di chiederlo a Hollande e alla Merkel". Anche loro hanno convenuto che il confronto sul tema dell'euro era già stato "ricco" durante la giornata, ha aggiunto.