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Cappellacci e la Spisa, stato versi a Sardegna risorse che le spettano

“Una relazione che testimonia quanto abbiamo sempre affermato sia in relazione all’esercizio 2011 e sia in sede di discussione della Finanziaria 2012. Lo Stato deve restituire alla Sardegna le risorse che le spettano e ricorreremo in ogni sede per rivendicare questo credito. La cifra di un miliardo e 460 milioni rappresenta per la Sardegna e i sardi un’opportunità di rilancio che non possiamo perdere. In questi anni, nonostante la crisi, siamo riusciti a mantenere inalterate le risorse per imprese, infrastrutture e ricerca ottenendo buoni risultati dagli strumenti che abbiamo attivato.

Il Forum permanente per il Credito ha permesso di verificare in modo costante, insieme alle banche, le azioni avviate per le politiche sul credito. I 238 milioni per il Fondo di Garanzia messi a disposizione dalla Regione stanno costituendo un sostegno forte di contrasto alla crisi e rilancio del settore produttivo, sulle infrastrutture sono state sbloccate risorse prima per oltre un miliardo, poi altri 300 milioni su innovazione ricerca e competitività, e complessivamente circa altri cento milioni su tutela ambientale”. E’ quanto affermato dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e dal vice presidente e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, in merito alla relazione della Corte dei Conti sulla verifica del rendiconto della Regione per l'esercizio 2011.

“Rimangono ancora da programmare 462 milioni che saranno sbloccate con successive delibere CIPE – riprendono Cappellacci e La Spisa - per altre infrastrutture che saranno finanziate di concerto con lo Stato attraverso il Piano per il sud. Il rifinanziamento della Legge 7 sulla ricerca con 34 milioni all’anno per tre anni e l’arrivo di altri 25 milioni dal Miur rappresentano un segnale di attenzione deciso verso formazione e innovazione che riteniamo prioritari per la crescita e lo sviluppo”. Com

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