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Cagliari: Sdr, 660 firme per “piazzetta vittime febbraio 1943”

Sta divenendo realtà il progetto di un gruppo di testimoni, tra cui i due cugini omonimi Gianni Dessalvi, di ricordare le decine di vittime dello spezzonamento americano sulla città di Cagliari del 17 febbraio 1943. Con il contributo dei volontari dell’associazione culturale Onlus “socialismo diritti riforme”, che hanno sostenuto l’impegno del socio Gianni Dessalvi, sono state raccolte 660 firme, protocollate e trasmesse, come prevede il regolamento, all’apposito ufficio relazioni con il pubblico. Con la consegna del plico di 32 pagine si è inteso contribuire fattivamente all’idea di dedicare lo spazio di via Sant’Efisio in cui si trovava il rifugio antiaereo alle vittime innocenti della ii guerra mondiale che per Cagliari significò, in quella indimenticabile giornata, la perdita di vite umane.

 “L’associazione – afferma la presidente Maria Grazia Caligaris – contribuisce con convinzione alla memoria di un evento che ha provocato profondo dolore e sgomento nella popolazione. Abbiamo potuto constatare che quell’episodio, a quasi 70 anni di distanza, è ancora vivo nella memoria di quanti lo hanno vissuto direttamente, poco più che bambini o ragazzi, come testimoni o per averne sentito parlare a lungo avendo subito gravi perdite in famiglia o tra gli amici più cari. La forza del doloroso ricordo, presente anche nella mente e nel cuore di coloro che “sfollati” si trovavano nei paesi vicini alla città, merita una considerazione meno episodica e suggerisce una determinazione nella necessità di trasformare quel fatto in una memoria comune. Si  ritiene inoltre che possa aiutare le giovani generazioni a non ripetere i gravissimi errori del passato quando inutili e sanguinose guerre costringevano tutti a cercare rifugio fuori dai confini della città. Una memoria-memento per esprimere solidarietà umana a chi – conclude Caligaris – in pochi attimi ha visto tramontare il proprio futuro”.

L’impegno dell’associazione non si limiterà alla raccolta delle firme, avvenuta principalmente nei quartieri storici, ma intende proseguire mettendosi a disposizione per iniziative che possano offrire a cagliaritani e non momenti di riflessione collettiva. Com