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G20, La Merkel annuncia: nessuno sconto alla Grecia

La cancelliera Angela Merkel respinge qualsiasi ammorbidimento degli accordi presi con la Grecia. "Il nuovo governo greco - dice la Merkel da Los Cabos - deve pienamente rispettare gli impegni presi con i creditori internazionali. Inoltre la Merkel ha detto che "non può accettare alcun ammorbidimento delle riforme concordate con la Grecia. La cancelliera si aspetta che ad Atene si formi "presto" un nuovo governo.

Oggi e domani, a Los Cabos, tra i temi e le proposte che verranno declinati dai 20 'Grandi', argomento di rilievo sarà quello dell' aumento delle risorse per il fondo monetario internazionale: la dotazione del Fmi per affrontare le crisi internazionali dovrebbe essere potenziata con il contributo degli Stati membri, fino a raggiungere il trilione di dollari. Ad aprile è stato annunciato che oltre 430 miliardi di dollari dovrebbe essere resi disponibili in forma di linee di credito, con 200 miliardi provenienti dall'Europa. Gli Stati Uniti hanno finora rifiutato di impegnarsi con fondi aggiuntivi.

La questione e' strettamente legata a quella relativa all' influenza all'interno del Fmi: Paesi come la Cina, il Brasile e l'India condizionano la loro approvazione all'aumento della dotazione del fondo alla implementazione della riforma delle "quote" discussa nel 2010. Le quote decidono la misura del contributo di ciascun Paese, ma anche il suo potere di voto all'interno del Fmi. Il cambiamento determinera' la perdita di voti da parte dei Paesi industrializzati tradizionali a favore delle economie emergenti. La riforma dovrebbe essere approvata in ottobre.

Argomento principe, come ampiamente annunciato, è quello della crescita: il Messico, padrone di casa, intende presentare un "Piano di Azione" per promuovere la crescita e l'occupazione a livello globale.

Al riguardo, verranno discussi anche gli obiettivi di bilancio e gli squilibri esistenti tra i vari blocchi economici. Nel 2010, i Paesi del G20 approvarono obiettivi ambiziosi, come il taglio della metà del deficit entro il 2013 e la riduzione del debito, quando possibile. Obiettivi in gran parte disattesi dalla maggioranza dei Paesi.

E' necessario "rompere il circolo vizioso tra le banche e il debito degli stati": è quanto si legge in una bozza della dichiarazione finale del vertice del G20 in corso a Los Cabos in Messico.

Le reazioni del G20 alla Grecia - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha avuto un colloquio telefonico con il leader dei conservatori greci, Antonis Samaras. Merkel si è congratulata per la vittoria alle elezioni e e ha detto di aspettarsi che Atene rispetti gli obblighi europei.

E dopo la reazione a caldo si parla di soldi: "Una prima tranche da 1 miliardo, gà autorizzata, sarà versata alla Grecia. Poi ci saranno verifiche della Troika per arrivare alla seconda" ha detto Marianne Kothè, portavoce del ministro Wolfgang Schaeuble, a Berlino. "Non ci sono automatismi - ha spiegato -. Le tranche dei pagamenti alla Grecia procedono passo dopo passo", con le verifiche.

Il presidente francese Francois Hollande, socialista, ha telefonato al leader del Pasok, il partito socialista greco, Evanghelos Venizelos.

La vittoria dei partiti pro-euro alle elezioni in Grecia ha fatto tirare un sospiro di sollievo al premier Mario Monti che ha fatto il punto con gli altri leader dell'Eurozona in volo verso Los Cabos.

''Il voto in Grecia ci consente di avere una visione serena sul futuro dell'Europa e dell'euro''. Lo ha detto il premier Mario Monti, al suo arrivo al G20 in Messico, sottolineando che il risultato delle urne dimostra come ''anche in condizioni difficili il popolo greco abbia capito l'importanza del valore della Ue''. "Mi rallegro molto del risultato elettorale".

Per il premier, è' un "segno" importante per l'Europa "anche in generale" che "pur in un momento difficile come questo, i greci hanno capito il valore dell'Europa". Auspicando la formazione di un governo forte e il rispetto degli impegni, Monti ha osservato che "tutto questo invita ad un maggiore orientamento dell'agenda europea verso le politiche della crescita di cui si gioverebbe anche la Grecia" e che "consente di avere una visione serena sul futuro dell'Europa e dell'Euro".

Fitta l'agenda degli incontri del premier nella due giorni messicana che vede riuniti i 20 paesi più grandi del mondo. In mattinata (nel pomeriggio, ore italiane), Monti incontrerà poi i leader dei paesi del sudamerica (tra cui Brasile, Argentina, Colombia, Messico) ed e' inoltre previsto un pranzo di lavoro tra i leader europei e il presidente Usa Obama.