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Circa 200 mila persone oggi in piazza con i sindacati uniti

Palloni rossi, verdi e blu, rullo di tamburi, biglietti e tanti, ma tanti cori contro il ministro del lavoro Elsa Fornero. Parte così da piazza Esedra, la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil che chiede al governo un sostanziale cambio di rotta nella politica economica. Meno tasse e più occupazione dicono in sostanza all'unisono i leader Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. In piazza del Popolo, prendono la parola dal palco i leader sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Secondo i sindacati, i partecipanti sono circa 200 mila. Al corteo hanno preso parte anche esponenti politici, tra cui Cesare Damiano e Stefano Fassina del Pd. Presente anche l'ex segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.

"Diciamo a questo governo: cambi agenda subito e sappia che se non cambia, saremo nelle piazze, continueremo perché non ci rassegniamo". Cosi' il leader della Cgil, Susanna Camusso. "Se le risposte non ci saranno, torneremo nelle piazze e ci torneremo presto". "L'Imu cosi' non va bene, non va bene che chi ha grandi patrimoni immobiliari paghi meno di un pensionato". "Martedi' il governo dovra' rispondere" sulla questione degli esodati riferendo al Parlamento. "Di annunci si puo' anche morire se non si fanno cose" in favore del lavoro, della crescita, della riduzione delle tasse. Cosi' il leader della Cgil. "Siamo in piazza per chiedere al Governo il cambiamento" ha detto la Camusso, leader della Cgil.

 La manifestazione di oggi di Cgil, Cisl e Uil per il lavoro, la crescita, il Welfare e per cambiare il fisco "e' solo l'inizio. Nelle prossime settimane proclameremo altre iniziative di mobilitazione": lo assicura il leader della Uil Luigi Angeletti. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero - dice Angeletti - "deve risolvere il problema degli esodati, perché questo problema lo ha creato lei. Era stata avvertita. Mi sono stufato. Ora non dica che non può discutere". "Siamo in piazza per difendere chi ha perso il lavoro o rischia di perderlo a causa di un governo che ha creato persone che non avendo più un lavoro non sanno se avranno una pensione". Sul dl Sviluppo "per ora ci sono solo titoli. Il governo dovrebbe prima fare fatti e poi fare annunci", ha detto ancora Angeletti. "A forza di annunci sulla crescita - ha aggiunto - siamo finiti in recessione".

Sui numeri relativi agli esodati "all'inizio si sono dette un sacco di bugie. I numeri il ministro Fornero li ha. Non dica chiacchiere. Si sono persi troppi mesi, spero nei prossimi giorni ci siano risposte, altrimenti faremo altre mobilitazioni". Così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, dal palco della manifestazione con Cgil e Uil. Gli esodati "sono il simbolo - aggiunge - della peggiore cosa che si è commessa senza concertazione".

"Senza confronto, senza concertazione le lobby fanno quello che vogliono e i poteri forti e le loro forme di giornali e tv fanno oscuramento delle emergenze sociali": così il leader della Cisl Raffaele Bonanni dal palco della manifestazione unitaria. "Faremo resistenza a questo modo di procedere. Continueremo la nostra battaglia", aggiunge.