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Il premier Monti dopo le critiche della stampa: “Abbiamo perso l’appoggio dei poteri forti”

"Non voglio negare che avremmo potuto fare di più e meglio" ma "molte riforme, ora scontate, sono state messe a punto con grande rapidità e incisività". Il premier Mario Monti reagisce così alle bocciature in serie di Corriere della Sera, Sole 24Ore e Financial times rimediate nelle ultime 24 ore.

"Non lo considero un merito ma era necessario - spiega - nonostante infrangessero tabù intoccabili per decenni".

Dobbiamo essere "grati a chi si è mostrato virtuoso tracciando la strada, in particolare la Germania", ha aggiunto Monti parlando in videoconferenza al Congresso delle Fondazioni bancarie.

 "Credo debbano essere valutate forme per incentivare al rientro dal debito pubblico eccessivo gli Stati che sono già impegnati nel consolidamento fiscale e hanno varato incisive riforme strutturali creando un complemento che renda più facilmente attuabili le disposizioni del Fiscal Compact".
"Non voglio negare che avremmo potuto fare di più e meglio" ma "molte riforme, ora scontate, sono state messe a punto con grande rapidità e incisività. Non lo considero un merito ma era necessario - spiega - nonostante infrangessero tabù intoccabili per decenni".

Il mondo delle imprese, che ne "sarà il principale beneficiario" ha "sottovalutato" gli effetti della riforma del lavoro che ha "scardinato i tabu"' esistenti fino a qualche mese fa. Monti che ha sottolineato come il provvedimento abbia un a una "prospettiva di maggiore protezione sociale".

"Nell'ultimo anno l'Italia ha attraversato momenti difficili che non sono purtroppo alle spalle", ha detto il premier ricordando come il paese abbia tuttavia affrontato una fase "di risanamento strutturale".

"Il mio governo e io - ha detto Monti - abbiamo sicuramente perso negli ultimi tempi l'appoggio che gli osservatori ci attribuivano da parte dei cosiddetti poteri forti: in questo momento non incontriamo il favore di un grande quotidiano, considerato voce autorevole dei poteri forti, e non incontriamo il favore di Confindustria".

"Ma scopro - ha aggiunto il presidente del Consiglio - che il potere fortissimo dell'Acri apprezza la nostra azione e vi ringrazio di questo incoraggiamento".