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Presentata una Proposta di Legge Pdl per la gestione delle competenze sulle infrastrutture che erano in capo alle province sarde abrogate con il referendum del 6 maggio scorso

Una Proposta di Legge aperta alla giunta regionale per la costituzione di una società in house a cui affidare le competenze sulle infrastrutture che, prima del referendum dello scorso 6 maggio, erano in capo alle amministrazioni provinciali.

È questo lo spirito di una Proposta di legge del PdL, primo firmatario Angelo Stochino, che è stata presentata oggi nella sala stampa del Consiglio regionale.

«Non solo strade provinciali e istituti superiori – ha detto Angelo Stochino – ma prevediamo di assegnare alla nuova SpA anche le grandi opere che sta gestendo l’Anas come, ad esempio, la Sassari Olbia, la 131 e la 125. In questo modo, in Sardegna, potranno restare anche le somme risparmiate con i ribassi d’asta che invece l’Anas fa confluire in un unico calderone nazionale».

Prendendo ad esempio la Sassari-Olbia – ha precisato – un importo di 800 milioni di euro con un ribasso del 35% consente di risparmiare 280 milioni che, con la gestione della nuova SpA sarebbero potuti essere reinvestiti in Sardegna.

Per questo, alla nuova società sarà affidato il compito importante di attuare, in Sardegna, il decreto n. 448 del 22 dicembre 2000, mai recepito dalla Regione, con il quale vengono regolamentate le modalità e le procedure per il trasferimento del personale dell'Anas alle regioni ed agli enti locali, sulla base di quanto previsto dall'articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

Alla conferenza stampa erano presenti anche: Matteo Sanna, presidente della Commissione Urbanistica che ha sottolineato come con questo nuovo ente non si creerà un altro carrozzone, ma avrà compiti precisi e tempi certi per poter operare; Edoardo Tocco, che ha evidenziato come questa proposta di legge offra a possibilità di incrementare l’occupazione; Antonello Peru, che ha parlato di autonomia gestionale della Regione per quanto riguarda la realizzazione di nuove infrastrutture e nella gestione dell’esistente consentendo veri risparmi di risorse pubbliche che potranno essere riutilizzate in Sardegna; Lina Lunesu, che ha sottolineato come la proposta della società in house, prevedendo l’utilizzo degli ex uffici provinciali che erano destinati alle infrastrutture, sarà presente in tutti i territori regionali superando le dinamiche cagliaricentriche che spesso penalizza le scelte politiche; Renato Lai, che ha precisato come questa proposta di legge, nel rispetto dell’esito referendario, è la prima proposta avanzata per cercare di superare alcune delle numerose criticità sopraggiunte con l’abrogazione delle province e col fatto che, a livello nazionale si sta avviando ad una ridefinizione delle competenze dell’ente intermedio che diventerà, con molte probabilità, un ente consultivo.
Il personale sarà reperito fra i dipendenti delle ex province, così da salvaguardare le professionalità acquisite nel tempo e sarà costituita a totale capitale pubblico per non invalidare eventuali possibilità di finanziamenti statali e comunitari.

«La nuova società, che potrebbe chiamarsi Sardegna Infrastrutture SpA (SardInf SpA) - ha detto Angelo Stochino - avrà una dotazione iniziale di 5 milioni di euro necessari per avviare la struttura e per avere un fondo iniziale a cui attingere risorse per i primi interventi da operare nella rete viaria o negli istituti scolastici. Sarà poi la Regione a varare lo statuto con il parere obbligatorio della competente Commissione del Consiglio regionale».Com