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A 20 anni dalle stragi di mafia ancora nascoste le verità e Monti afferma: “I pezzi mancanti vanno cercati fino in fondo”

"Non bisogna mai stancarsi di cercare la verità sulle morti di Falcone e Borsellino. Non esistono ragioni di Stato che possano giustificare ritardi nella ricerca della verità".

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, a Palermo, nel Giardino della Memoria per inaugurare un monumento ai caduti nella lotta contro la mafia, nel ventennale delle stragi di Capaci e via D'Amelio in cui furono assassinati il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo. Con Monti sono presenti il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, il capo della polizia Antonio Manganelli.

"L'unica ragione di Stato è la ricerca della verità", ha sottolineato ancora Monti.

"Sulle stragi di Falcone e Borsellino in questi anni sono emersi particolari che hanno fatto rivedere sentenze e pezzi mancanti che devono essere cercati fino in fondo".

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