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Terremoto in Emilia: 7 morti e tremila sfollati e nuove scosse nella notte

Notte di scosse di assestamento e pioggia incessante perl'Emilia colpita ieri dal terremoto, con migliaia di sfollati, oltre a settemorti. Il Presidente del Consiglio Mario Monti, ieri a Chicago per il summitdella Nato dopo il G8 di Camp David, sta per rientrare in Italia prima delprevisto per affrontare da vicino l'emergenza del sisma, e quelladell'attentato a Brindisi.

Le scosse più forti sono state avvertite nelle zone fraMirandola, San Felice e Finale Emilia, le stesse cittadine più colpite dal terremoto.Nelle ultime 24 ore sono state avvertite oltre cento scosse, l'ultima alle 7.24di oggi, di magnitudo 2.5.

Delle oltre 100 repliche, sei sono state di magnitudocompresa tra 4 e 5; una trentina di magnitudo tra 3 e 4, le altre di magnitudoinferiore

I cittadini  per la paura hanno preferito i centridi accoglienza alle loro case, nonostante non fossero danneggiate

Poche persone hanno dormito nelle proprie case la scorsanotte a Finale Emilia. Nel palasport c'e'anche stata un po' di tensione quandosono state avvertite le nuove scosse. Qui sono stati smistati i senza-tetto chehanno anche bisogno di assistenza personale: anziani soprattutto, ma anchetanti immigrati. Intorno alle quattro qualcuno ha cominciato ad avvertirefreddo, forse anche per la stanchezza.

Tutti al lavoro di buonora, in provincia di Ferrara, per farfronte all'emergenza terremoto. I centralini dei vigili del fuoco sono intasatidi richieste di intervento per le fessurazioni nelle case e sopralluoghistrutturali. Oltre 500 le richieste di intervento in tutta la provincia,soprattutto nella zona più colpita nell'Alto Ferrarese tra Sant'Agostino eBondeno. Scuole di ogni ordine e grado chiuse in tutta la provincia.

 Il presidente dellaProvincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha autorizzato la partenza di unacolonna mobile alla volta di san Felice in Panaro, piccolo comune del modenese.La colonna porterà tende e materiali per ospitare 250-300 sfollati. Accanto alTrentino -che ha il coordinamento del Comitato paritetico Stato-Regioni ed entilocali in materia di protezione civile-sono state coinvolte altre cinqueregioni: Marche, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Umbria; ciascunaregione è attrezzata per ospitare 250 -300 sfollati, per i quali non è sicuro,al momento, rientrare nelle proprie abitazioni.

Si moltiplicano le'zone rosse' nei tanti centri storici dei piccoli comuni a cavallo fra leprovince di Modena e Ferrara colpiti dal terremoto di ieri. Mirandola, MassaFinalese, San Felice, Sant'Agostino, Finale Emilia, sono solo alcuni di questi.

Chiusure rese necessarie dai ripetuti crolli dei palazzi piùantichi. A Sant'Agostino, in provincia di Ferrara, si e' aperta una voragine diventi metri sulla facciata laterale del municipio e le continue scosseprovocano ancora crolli. Stesso problema a Finale dove con la scossa di ieripomeriggio è venuta giù una torre.

 A Massa finalese il centro è stato chiuso al trafficobloccando così la strada per Mirandola. I cittadini dei centri storici sonostati trasferiti nei centri di accoglienza allestiti in tutti i palazzettidello sport nei comuni più grandi o nei molti alberghi della zona.