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Acqua all’ospedale e servizio mensa: presa di posizione dell’Asl di Olbia

In merito a quanto riportato dall’emittente “5 Stelle Sardegna” durante il telegiornale andato in onda venerdì 18 maggio 2012, si precisa quanto segue:
Non è assolutamente vero quanto dichiarato nell’articolo andato in onda alcuni giorni fa nell’emittente 5 Stelle”, a prendere la parola è Attilio Bua, direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.
“Si tratta di affermazione false e tendenziose che altro non fanno se non screditare una struttura e il personale sanitario che vi lavora, e che giornalmente, con un grande senso di dovere e responsabilità, garantisce il servizio di Emergenza – Urgenza, dando risposte ai bisogni di sanità della popolazione di questo territorio e dei numerosi turisti che frequentano il Nord sardegna”, ha detto Bua.

“E’ falso che il personale sanitario sia costretto ad utilizzare “contenitori sterili per le urine” per bere l’acqua, altrettanto falso è che non venga garantita in Pronto Soccorso la “fornitura di pasti” o acqua”, ribadisce il primario.

Il nuovo servizio di ristorazione ospedaliero, in seguito a gara d’appalto, è stato aggiudicato da un Raggruppamento temporaneo di impresa (Rti), con capogruppo la Sodexo, che a regime consentirà, su richiesta del paziente, la distribuzione dei vassoi personalizzato e di pietanze in grado di rispondere al meglio alle esigenze dei pazienti ricoverati all’interno delle strutture ospedaliere della Asl di Olbia: “Il servizio di ristorazione all’interno del Pronto Soccorso viene garantito giornalmente alle persone “ricoverate”, si tratta di circa 6/8 pasti assicurati quotidianamente ai ricoverati in “Osservazione Breve Intensiva”. A tutti i pazienti, e a volte anche ai loro accompagnatori, garantiamo l’acqua, che, ovviamente, viene servita all’interno di bicchieri, e non certo di “contenitori per le urine”, conclude Bua. Com