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Sabato e domenica i festeggiamenti per Sant’Isidoro: la comunità di Stintino onorerà il patrono degli agricoltori.

Gli stintinesi si preparano a festeggiare Sant’Isidoro, il patrono degli agricoltori. Domenica 13 maggio, i fedeli si ritroveranno sul sagrato della piccola chiesetta campestre di Ercoli, donata tre anni fa dalla famiglia Piga al Comune di Stintino.

La borgata di Ercoli, distante poco più di un chilometro da Pozzo San Nicola, darà il via ai festeggiamenti per Sant’Isidoro la sera di sabato 12 maggio. Alle 19,30 sarà celebrata la santa messa e alle 21 il Comitato per i festeggiamenti, presieduto dal priore Salvatore Stacca, ha organizzato una serata di liscio.

La domenica mattina, alle 11,30, il parroco di Stintino don Andrea Piras celebrerà la messa in onore del santo spagnolo. A conclusione della funzione religiosa, come di consueto, un corteo, con a capo il simulacro del santo accompagnato dalle autorità civili e dai fedeli, si muoverà dalla chiesetta per fare tappa alle case della piccola borgata campestre.

La festività, così come la valorizzazione del piccolo edificio di culto, si inseriscono all’interno del progetto che l’amministrazione sta portando avanti dal 2007, cioè di riscoperta delle tradizioni e della promozione delle feste locali e delle bandiere che venivano usate un tempo dagli stintinesi durante le festività.

Alla festa infatti, oltre ai membri della Confraternita della Beata Vergine della Difesa con il vessillo della Madonna, parteciperanno anche i priori custodi delle altre bandiere del paese, quelle del Corpus Domini, di San Pietro, di Pozzo San Nicola di San Silverio e appunto quella di Sant'Isidoro.

Tra gli ospiti saranno presenti la banda musicale Canepa di Sassari, i cavalli e cavalieri del maneggio di Ezzi Mannu, i gruppi in costume sardo e il gruppo folk di Porto Torres.