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West Nile Disease: aperto il tavolo tecnico provinciale con Asl, Provincia e Comuni

“Nessun allarmismo, la situazione èsotto controllo e il rischio di contrarre la West Nile è bassissimo”. Parola di Silvio Pettazzi, direttoredel Dipartimento di Prevenzione della Asl di Olbia che questa mattina ha presoparte all’Unità di Crisi provinciale convocata dalla Provincia nella sededell’Ente di Via Nanni.

Un tavolotecnico al quale hanno preso parte oltre agli esperti della Asl di Olbia anchei rappresentanti della provincia di Olbia-Tempio, con l’assessore all’ambientePietro Carzedda, dei comuni di Olbia, con l’assessore Giovanna Spano, e GolfoAranci, col vice sindaco Mario Mulas, e il presidente della Multiss, AntonioSpano, la spa che nel Nord Sardegna si occupa di disinfestazioni.

Nella giornata di lunedì 17 ottobre scorso il laboratoriodell’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari,centro regionale di riferimento per la West Nile Disease, ha comunicato l’accertamentodi un caso di Febbre del Nilo in un settantenne domiciliato tra Olbia e Golfo Aranci:immediatamente il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Olbia ha avviato il protocolloper il monitoraggio e la sorveglianza della West Nile che prevede una serie di provvedimentivolti al contrasto della diffusione della patologia e alla bonifica dei sitidove si possono riprodurre le zanzare, unico vettore in grado di trasmettere lamalattia.

“L’unità di crisi della Asl di Olbia si èriunita negli scorsi mesi diverse volte, il Dipartimento di Prevenzionepresidia il territorio della provincia di Olbia-Tempio, invitiamo quindi la popolazionealla calma: da una parte i veterinari monitorano gli animali, in particolare i cavalli,vagliando eventuali patologie neurologiche che al momento però non sono stati riscontratinei nostri allevamenti; dall’altra si verifica la presenza di uccelli morti:nel caso si trovassero si tratterebbe di animali da indagare, perché potrebberoessere morti proprio a causa della malattia”, haaggiunto Pettazzi.

Il 12ottobre scorso un pensionato 70enne originario dellaLombardia, ma domiciliato dall’inizio dell’estate in una località tra Olbia eGolfo Aranci, è stato ricoverato all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia,reparto di Medicina, con febbre alta; sintomatologia aspecifica che l’uomolamentava da alcuni giorni. In seguito ad esami di laboratorio di non chiarosignificato e all’insorgenza di sintomatologia neurologica , nella tardamattinata di venerdì 14ottobre, l’uomo è stato trasferito a Nuoro, all’ospedale San Francesco,per una “meningite da agente eziologico non identificato”;il laboratorio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari, centro regionaledi riferimento per la West Nile Disease, ha comunicato poi il 17 ottobre scorsol’accertamento del caso di Febbre del Nilo nel settantenne.

“Le amministrazioni comunali e quellaprovinciale, con la nostra collaborazione, dovranno porre in essere una seriedi misure di lotta e prevenzione volte all’eliminazione delle zanzare, unicovettore di trasmissione della malattia, che ricordiamo nonsi trasmette da uomo e uomo. La Asl di Olbia, così come contenutonell’ordinanza regionale firmata lo scorso 9 ottobre e ora estesa anche aicomuni di Olbia e Golfo Aranci, invita la popolazione a proteggersi dallepunture di zanzare, anche utilizzando repellenti e zanzariere agli infissi; è inoltreconsigliato evitare ristagni d’acqua, sia nei sottovasi all’interno delleabitazioni che nei giardini. Bisogna prestare particolare attenzione aipneumatici abbandonati o che comunque possono raccogliere le acque piovane: sitratta infatti dell’habitat naturale che favorisce il proliferare dellezanzare”, spiega il direttore Pettazzi.

La WestNile Disease è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare: il virus simantiene nell’ambiente attraverso il continuo passaggio fra le zanzare e gliuccelli selvatici.

Nell’uomo la West Nile Disease è molto spesso asintomatica (inoltre l’80% dei casi), spesso le persone infette non mostrano sintomi; in raricasi, soprattutto in persone anziane o con deficit immunitario, si possono presentare forme più gravi con sintomidi tipo neurologico. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1%delle persone infette e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezzamuscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista.

“Non bisogna allarmarsi – precisaCarlo Oggiano, responsabile del Servizio di Igiene Pubblica della Asl di Olbia –ma prendere solo delle piccole precauzioni, come l’utilizzo di repellenti, chesono particolarmente consigliati per le persone che svolgono all’esterno la propriaattività lavorativa, come pescatori, allevatori, giardinieri, ma anchecacciatori. In Italia sintomi neurologici in persone colpite da West NileDisease sono state riscontrati nel 2008 in nove persone, nel 2009 in diciottopersone, nel 2010 in nessuno e nel 2011 in dodici: percentuali bassissime; trale persone che vengono punte dalle zanzare che trasportano la malattia nell’80%dei casi la persona non presenta alcun sintomo, nel circa 20% dei casi sviluppauna sintomatologia influenzale, mentre in una percentuale inferiore all’1% potrebberosviluppare una sintomatologia neurologica, di questo 1% l’indice di letalità èdi appena il 9%. Si tratta pertanto di un malattiasporadica con un virus a bassissima virulenza, che colpisce maggiormenteanziani e persone con deficit immunitario”, concludeOggiano.

Così comefanno sapere dalla Asl di Nuoro il settantenne, le cui condizioni sono stazionarieanche se la prognosi rimane sempre riservata, si trova ricoverato in coma nel repartodi Rianimazione dell’ospedale San Francesco di Nuoro. Red

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