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Approdo online su www.serviziopubblico.it: Santoro lancia “Servizio pubblico” e chiede contributi

"Finalmente ci siamo". Michele Santoro approda on line con il sito www.serviziopubblico.it ed esordisce con un lungo intervento video, intitolato '10 euro in tv', con il quale conferma la data la data del 3 novembre per la messa in onda su multipiattaforma del suo programma Comizi d'amore.

On line anche la prima esclusiva del sito, l'intervista di Francesca Fagnani a Iman Fadil, testimone nel processo Ruby. In evidenza sull'home page gli estremi per fare un bonifico, un versamento postale o un pagamento con carta di credito.

In un intervista al Fatto, Santoro lancia un messaggio agli utenti: "Mi sento come quel tunisino da cui è nata la rivolta nel Maghreb", l'ambulante che si dette fuoco dando l'avvio alla rivoluzione araba, in protesta contro "tasse e gabelle insostenibili" dello Stato. "Anche noi siamo con il carrettino a cercare di vendere la nostra frutta e la nostra verdura su Internet, sulle tv a diffusione regionale, su Sky e potrebbero esserci pressioni governative per limitarci o impedirci di andare in onda" dice il conduttore. "Solo che noi non ci daremo fuoco e faremo il programma lo stesso".

Previsioni di successo? "Siamo di fronte a un crollo verticale di audience della tv generalista terrestre, gli spettatori cercano di difendersi e si muovono nell'offerta con maggiore libertà rispetto al passato" valuta Santoro. Quanto alla formula, "il talk show mi è sempre stato stretto. Noi abbiamo storicamente sempre avuto una componente di narrazione molto forte rispetto ai talk show tradizionali e questo sarà il tratto distintivo del programma".

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