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Riepilogo dei lavori in Consiglio regionale Sardegna.

La seduta si apre sotto la presidenza della Presidente Claudia Lombardo. Allordine del giorno la discussione sullart. 11 e sugli emendamenti. Giampaolo Diana (Pd) chiarisce in apertura che non c’è nessuno che non abbia a cuore la stabilizzazione dei lavoratori precari. Semmai ci si divide su procedure per arrivare al risultato. Come Pd, con un nostro emendamento, abbiamo sostenuto la necessità di dare alcuni indirizzi di fondo. Però servono dati, che abbiamo chiesto ripetutamente alla giunta senza ottenere risposta, sulla definizione di lavoratore precario e sul numero delle persone interessate, sia per la regione che per gli enti, le agenzie e le autonomie locali. È un passaggio fondamentale, ha detto Diana; se non c’è chiarezza su questo punto non si può andare avanti. Comprendiamo che non è semplice, e infatti abbiamo dato alla giunta 60 giorni di tempo per fornire questi dati.

Poi indichiamo modalità di stabilizzazione, anche tenendo conto che su questa materia la Corte Costituzionale ha dichiarato lillegittimità di diverse leggi regionali. Vogliamo evitare, anche nellinteresse dei lavoratori, nuove censure. Soffermandosi sullemendamento di sintesi presentato dalla maggioranza, Diana riconosce che c’è stato un apprezzabile sforzo da parte della maggioranza e da una parte dellopposizione, anche per recepire alcuni contenuti della proposta del Pd, ma il risultato è ancora insufficiente, perché ripercorre la stessa strada del passato e incorre nello stesso rischio di censura giuridica.

Gianvalerio Sanna, anchegli del Pd, sottolinea che si sta sottovalutando il contenuto del lavoro svolto sia sullarticolo in esame che sugli emendamenti, che appare completamente avulso dal contesto economico e sociale della Sardegna di oggi. Ci sono situazioni frutto di errori e di ingiustizie che vanno sanate, si è chiesto Sanna, ed allora bisogna avere il coraggio di raccontarlo alla gente assumendosene le responsabilità, anche rivolgendosi a quanti non riescono ad avere un lavoro. La verità, a suo giudizio, è che si deve abbandonare una strada insostenibile, in una regione che ha un bilancio rigido per il 98%, e che in queste condizioni non riuscirà mai ad impostare programmi credibili di crescita e sviluppo. Nel merito, ha proseguito Sanna, come possiamo presentare questi emendamenti, mentre a Roma maggioranza e opposizione stanno raggiungendo un accordo delicatissimo in un momento fra i più drammatici della storia repubblicana? Manca inoltre, ha concluso, ogni riferimento allimpiego del nuovo personale che dovrà fare ingresso nella regione, ed alla possibilità di migliorare lefficienza della regione, come si era cominciato a fare nella precedente legislatura, diminuendo il personale di oltre 1000 unità. Con questo modo di operare stiamo collocando il nostro parlamento fuori dalla storia. Il Pd, ha aggiunto, chiede il rispetto della legge e del merito, perché nella pubblica amministrazione si entra dalla porta principale, e lo diciamo anche ad alcune forze garantiste che intendono seguire questi metodi. Lasciamo quindi ad altri lonere di assumersi la responsabilità di questo provvedimento. (A.F.) Franco Sabatini (Pd) ha contestato chi cerca di screditare il gruppo del Partito Democratico accusandolo falsamente di essere poco attento al tema del precariato. Citando una serie di dati demografici sullinvecchiamento della popolazione sarda e la stima di un calo di 200.000 abitanti nei prossimi 40 anni, Sabatini ha ricordato che l’insieme delle persone che cercano un lavoro e di quelle in cassa integrazione ha creato un esercito di precari che vive in condizioni disperate. La risposta, a suo avviso, deve essere labbattimento dei precari nella pubblica amministrazione ma evitando gli articoli trappola di chi, fingendo di lavorare per un obiettivo, in realtà intende aprire varchi immensi per la creazione di nuovo precariato. Lesponente del Pd ha rilanciato la richiesta di ottenere dalla Giunta una specifica relazione nellarco di 30 giorni in modo da approvare una norma generale di stabilizzazione senza pensare ai soli casi particolari. Infine, Sabatini ha criticato lassessore al Lavoro Franco Manca perché, invece di seguire quanto fissato dalla Finanziaria per la stabilizzazione dei precari dei Centri servizi per limpiego, ha proposto di togliere competenze alle province affidando i centri allAgenzia regionale del Lavoro mettendo in piedi un sistema complicatissimo. Per Chicco Porcu (Pd) il provvedimento in esame ha battuto ogni record perché il 95% del testo licenziato dalla Commissione è stato cambiato e stravolto con linnesto di decine e decine di emendamenti. Domandandosi quale possa essere la serietà e la capacità di approfondimento dei contenuti, ha aggiunto che lopposizione ha scelto di prendere le distanze per mettere in evidenza le politiche della maggioranza. Il loro obiettivo, ha spiegato, è che voi facciate il minor danno possibile davanti ad un fallimento politico palese. Sul sistema del precariato, Porcu ha ricordato che nella passata legislatura si era messo un tetto perché occorre dare dei criteri che valgano per loggi e per il domani. Sui Csl lesponente del Pd ha detto: Anche quelle poche occasioni di pensare in termini organici le avete rigettate. In sintesi, ha concluso, si otterrà un risultato finale pasticciato con il quale sarà aiutato qualcuno, ma non la Sardegna.

Ancora per il Pd Luigi Lotto constata che il consiglio regionale è impegnato a discutere una legge che in realtà pochi condividono. Il problema si trascina da anni perché il precariato è figlio di una stagione in cui si riteneva potesse essere un antidoto allinefficienza della pubblica amministrazione ma questa politica ha prodotto molti frutti avvelenati e, in concreto, non si riesce a trovare una strada percorribile in grado di superare gli ostacoli della normativa vigente. A fronte di questo contesto, sostiene Lotto, le persone continuano a lavorare e in qualche caso invecchiano, senza serenità, senza motivazioni, senza prospettive. Il Pd è preoccupato perché con il Dl 71 si rischia per lennesima volta di vanificare una legge regionale, sia per le presumibili censure giuridiche, sia per linapplicabilità della norma. C’è però un caso particolare sul quale Lotto si è voluto soffermare: quello dei lavoratori dellex Ara (Associazione regionale allevatori), professionalità quanto mai utili e preziose per la nostra agricoltura, per i quali c’è stato un preciso pronunciamento del consiglio regionale che però non ha avuto seguito concreto. In apertura del suo intervento, Renato Soru (Pd) evidenzia negativamente che il dibattito è privo di confronto dialettico fra le diverse componenti del consiglio regionale. Laula non sembra avere a cuore la stabilizzazione dei precari, ma preferisce continuare a coltivare illusioni, perché le leggi che approveremo saranno nuovamente impugnate e probabilmente sanzionate con ancora maggior rigore. È velleitario, a parere di Soru, far passare a tutti costi norme che aggirano il blocco del turn over e del patto di stabilità. Con questo modo di agire, ritiene, si stanno trascurando i veri problemi della regione, della sua efficienza, della sua capacità amministrativa, del suo risanamento finanziario, della difficoltà per la regione di spendere i fondi europei. Eppure è proprio di queste cose che ci dovremmo occupare, investendo in formazione e recupero di efficienza, percorrendo una strada di miglioramento complessivo del sistema regionale. Davanti ad una Sardegna che pagherà costi pesanti per la manovra, ed anzi Draghi dice che dovrà essere rafforzata, si continua a danzare, afferma Soru, mentre la nave va a fondo, per onorare promesse che non potrà mantenere. Assumere presso la regione i lavoratori del consorzio agrario? Allora, ritiene Soru, perché non anche quelli di tutte le aziende che stanno chiudendo? Fate finta di dare risposte, ma cosa direte ai pastori, e ai piccoli imprenditori tartassati da Equitalia?

Il capogruppo Idv Adriano Salis ha rinnovato lappello fatto allavvio della discussione generale: E rimasto solo lo scheletro su cui appendere emendamenti che rendono evidentissimo il disegno iniziale del DL 71, cioè tentare di dare una risposta parziale o premiare il mondo del lavoro precario e parzialmente precario che gravita attorno alla politica regionale. Ascoltate le opposizioni per fare una ricognizione seria del fenomeno del precariato in una parte della pubblica amministrazione. Ha poi spiegato il concetto rimarcando che altri estesi settori pubblici del precariato non vengono toccati, come la scuola. Salis ha poi invitato i partiti a considerare lopinione pubblica secondo la quale il provvedimento. Non solo non sana ingiustizie, ma rischia di perpetuare antichi privilegi. Ricordando che lItalia dei Valori ha presentato solo due emendamenti, il capogruppo ha sollecitato un piano affinché il superamento dei precariato sia realmente definitivo con procedure motivate e trasparenti. Inoltre ha chiesto il blocco delle assunzioni tramite le agenzie interinali: è un meccanismo che ha preso la mano a tanti dirigenti e politici nella gestione di chiamate dirette nascoste che stanno creando disastri, aspettative e, quindi, nuovo precariato. Il capogruppo di Sel-Comunisti-Indipendentistas Luciano Uras ha spiegato che i consiglieri regionali hanno il dovere di trovare soluzioni a problemi che esistono, perché parliamo di persone che non sanno se riusciranno domani a pagare la rata del mutuo: non parliamo di gente ricca, ma di chi patisce il quotidiano. Ricordando che i dati ci sono e che non si vuole fare alcuna apertura di saracinesca a tutti i precari del mondo, Uras ha detto che nella pubblica amministrazione regionale ci sarebbero 80.000 precari che hanno i requisiti per poter essere stabilizzati, che non possono essere mandati per strada (li aiutiamo a sopravvivere, dal personale dellAra a quello fuoriuscito dalla formazione professionale) mentre sono ben altri i privilegi presenti nei Bilanci che si approvano ogni anno. Uras, affrontando il tema dei costi della politica (sono per dimezzare la mia indennità e lo stesso Consiglio regionale; bene, decidiamo, ma sono gli altri ad avere più voti di me) ha accusato chi se la vuole prendere con il povero disperato precario dei servizi per il lavoro. Infine, ha ricordato di volere che si trovino le soluzioni per tutti e per tutto e che si investa in uneconomia sana, non quella truffaldina che altri hanno foraggiato; altri hanno costruito i precari, io no; altri sono stati Presidenti,. Assessori o direttori dei servizi del personale.

Pierpaolo Vargiu, capogruppo dei Riformatori sardi, invita i colleghi del consiglio regionale ad ascoltarsi reciprocamente. La posizione contraria dei Riformatori al DL 71, ricorda, ha trovato conferma nellandamento dei dibattito, del resto laula ha bocciato i primi dieci articoli della legge, consapevole che il testo che sarà votato alla fine sarà molto diverso da quello sottoposto dalla sua approvazione. Che legge sarà, dunque, alla fine? Non certo una norma organica o innovativa, molti sarebbero in difficoltà ad attribuirle questi requisiti. Sarebbe stato meglio raccogliere la proposta dellAssessore Floris e rinviare lesame di questa legge ad una sede diversa, più ampia, con una prospettiva di lungo periodo, che la politica sarda nel suo complesso non è stata in grado di fare. Molti lavoratori della regione, ha aggiunto Vargiu, negli anni hanno oggettivamente subito ingiustizie ma questo non è il modo per porvi rimedio. Forse il centro sinistra ha dimenticato che il precariato che si sta cercando di sanare oggi è figlio della sua amministrazione, nella aziende sanitarie e in tutti i settori della regione. Il problema non è la polemica interna al centro sinistra fra il Pd e Uras, è lincapacità di fare un ragionamento serio nellinteresse dei sardi. Mario Diana, capogruppo del Pdl, sottolinea in primo luogo la gravità eccezionale del momento che a livello nazionale sta giustamente portando ad una convergenza fra maggioranza e opposizione. E questo centra molto con la situazione della Sardegna: anche qui si deve sentire la responsabilità del momento e cominciare a fare qualche ragionamento diverso. Rivolto a Soru, il capogruppo del Pdl ha dichiarato che non è il momento rinfacciarsi reciprocamente quanti sono entrati nella pubblica amministrazione da precari e tali sono rimasti. La maggioranza ha sentito tutti ed ha lavorato con molto rigore asciugando questa legge e concentrandosi su pochi obbiettivi qualificanti, ma ha prevalso lopportunità politica. Diana ha poi rivendicato anche la ricerca di una intesa con lopposizione, facendosi carico di problematiche urgenti come quelli della legge 42 e dei tanti facenti funzioni. Dopo aver ricordato lesito di un concorso per dirigenti, cui hanno partecipato 4500 candidati per arrivare ad una selezione di soli 27 idonei, Diana ha messo in evidenza le difficoltà di molti assessorati, che non possono operare senza dirigenti. È difficile, ha concluso, ma stiamo cercando di evitare la corsa alla pubblica amministrazione, dobbiamo cambiare strada, la pubblica amministrazione deve assumere solo persone di altissimo profilo.

Il capogruppo Pd on. Mario Bruno ha definito assurdo il modo di legiferare respingendo le richieste di collaborazione in quanto sono altre le priorità sulle quali gli schieramenti possono farlo. Sul metodo occorre che il Consiglio regionale abbia maggiore autorevolezza perché non è normale andare avanti con leggi abrogate in buona parte per poi presentare centinaia di emendamenti. Il Dl 71, ha detto, è confuso, pasticciato e clientelare e lo si discute in un momento drammatico per la Sardegna. Bruno ha ricordato lattacco alla Specialità in un quadro di entrate fragilissimo nonostante i due miliardi netti allanno da rivendicare insieme alla revisione dei vincoli del Patto di stabilità appesantiti dalla Manovra Tremonti. Il capogruppo Pd ha citato la necessità di difendere i fondi Fas, la crisi dellagricoltura e dellindustria, la stagione turistica a picco, la riforma sanitaria senza logica e strategia, la continuità territoriale in proroga. Bruno ha poi spiegato i contenuti di un emendamento di sintesi che rende molto chiara la loro posizione: Vogliamo vedere le carte prima di andare a decidere sulla stabilizzazione dei precari. Il punto fermo è che nella pubblica amministrazione non si entra con forme di lavoro precario. Ci devono essere delle regole. In particolare si ritiene opportuno intervenire per chi, al 30 giugno 2009, avesse maturato almeno 30 mesi di servizi nellarco dei cinque anni precedenti. Per la Giunta ha preso la parola lassessore al Personale Mario Floris. Ha spiegato la storia recente delle procedure di stabilizzazione ricordando la data del 18 agosto 2009 come punto fermo per laccertamento dei requisiti, distinguendo sul fatto che il rapporto originario fosse o meno stato avviato con procedure selettive. Ricordando lo stop imposto da sentenze del giudice del lavoro sui primi bandi del 2008, lassessore ha detto: Abbiamo bisogno di valorizzare il merito e le capacità. Dobbiamo fare una svolta radicale e porre dei paletti. Per dare un valore al provvedimento, ha poi sollecitato il raggiungimento dellobiettivo di non creare nuove aspettative, ossia di impedire di far sorgere i presupposti del precariato che si pretende di combattere. Il nostro problema è di ridurre le spese correnti e quelle più correnti sono quelle del personale. Non possiamo andare avanti aumentandolo, tra laltro, con strumenti non tradizionali ha aggiunto Floris che, per avere una macchina regionale più efficiente, ha suggerito una moratoria di un anno nelle assunzioni di collaboratori coordinati e continuativi.

Giulio Steri (Udc-Fli), relatore del disegno di legge, fornisce allaula il parere sugli emendamenti presentati e dichiarati ammissibili, mentre lAssessore On. Mario Floris comunica il parere della giunta. La presidenza mette quindi in votazione lemendamento n° 44, che tende a sopprimere il comma 3 dellart. 11 (modalità di formazione del fondo per le progressioni professionali). Gianvalerio Sanna (Pd) afferma che non si può lavorare seriamente perché laula non è in condizione di valutare il contenuto dei provvedimenti sui quali si vota. In particolare chiede di poter discutere i singoli commi come articoli, dato che contengono norme diverse fra loro, al di là di quanto previsto dal regolamento. La Presidente Lombardo chiarisce che la richiesta doveva pervenire prima della discussione dellarticolo 11 e degli emendamenti collegati. Mario Bruno, capogruppo del Pd, aderisce agli argomenti sottoposti allaula da Sanna, si appella al buon senso e ribadisce la sua richiesta.

Renato Soru (Pd) afferma di voler contribuire al miglioramento della legge. Chicco Porcu (Pd) rileva che, al termine del lavoro della commissione, la legge è stata modificata in profondità e, nei fatti, completamente stravolta. Annuncia voto favorevole allemendamento. Giampaolo Diana (Pd) si associa al voto favorevole espresso dallOn. Porcu. Richiama tuttavia lattenzione del Presidente sulla necessità di discutere gli emendamenti di sintesi i quali, in pratica, sono la vera norma che sarà votata dallaula. Ritiene che la questione possa aprire un precedente discutibile. La Presidente ribadisce che la richiesta non è prevista dal regolamento, salvo la possibilità di concedere ai consiglieri un tempo di 20 minuti per lintervento anziché 10, ma tale richiesta doveva essere formulata prima della discussione dellarticolo e degli emendamenti collegati. Tarcio Agus (Pd) annuncia il suo voto favorevole che giudica fra laltro coerente con il lavoro svolto dalla commissione e con lindicazione dello stesso Assessore di predisporre una legge organica sulla materia, in sede di riforma della legge 31/98. Lotto, anchegli del Pd, sottolinea i profondi cambiamenti che il testo ha subito, con una pluralità di argomenti che sono stati accorpati allart.11. Alcuni commi tuttavia non sono stati oggetto di emendamenti soppressivi e destano preoccupazione, come quello che elimina i requisiti di competenza scientifica per ricoprire incarichi di alta responsabilità.

Elio Corda (Pd) afferma che è stata la maggioranza a demolire scientificamente larticolato, a causa dei suoi contrasti interni cui non è rimasto estraneo lAssessore. Sarà a suo avviso un testo che concentrerà una serie di contraddizioni. Luciano Uras, capogruppo di Sel-Comunisti-Indipendentistas, voterà a favore della soppressione ma aggiunge che chiederà votazioni separate perché lo consentono sia la formulazione che il regolamento. Sostiene inoltre che il consiglio non sta facendo sicuramente una grande legge perchè ha rinunciato alla sua funzione riformatrice. Antonio Solinas (Pd) è anchegli favorevole e riprende le osservazioni di Lotto sulla necessità di riaffermare la competenza specifica per lagenzia Agris, cosa che si vuole eliminare con il comma 6 dellarticolo. In altre circostanze, è del parere che Floris avrebbe tratto ben altre conseguenze da quanto accaduto. Al termine di questultimo intervento, la Presidente mette in votazione lemendamento con il seguente esito: favorevoli 67, contrari nessuno, astenuti 2. Il consiglio approva. (A.F.) La presidente Lombardo ha messo in votazione lemendamento 108 (Diana M. è più) per la soppressione del 4° comma dellart. 11. Per dichiarazione di voto favorevole sono intervenuti Gian Valerio Sanna (Pd), il capogruppo di Sel-Comunisti-Indipendentistas on. Luciano Uras e Giampaolo Diana (Pd). Lemendamento è stato approvato. Lemendamento soppressivo 109 era stato ritirato dai presentatori per poi essere fatto proprio dallon. Gian Valerio Sanna (Pd) che ha contestato la proposta inserita nel comma 5 di estendere per una volta la deroga triennale di attingere a personale esterno per coprire posti dirigenziali. A favore dellemendamento sono intervenuti il capogruppo Pd on. Mario Bruno, Renato Soru (Pd), Giampaolo Diana (Pd), il capogruppo di Sel-Comunisti-Indipendentistas Luciano Uras, il capogruppo Idv on. Adriano Salis. Contro si sono espressi il capogruppo di Udc-Fli on. Giulio Steri, che ha motivato la scelta con la necessità di rivedere la materia con successivi emendamenti, e il capogruppo del Pdl on. Mario Diana. Lemendamento è stato respinto con 39 voti contrari, 29 favorevoli e unastensione.

Lassemblea passa quindi allesame dellemendamento n° 110 che prevede la soppressione del comma 5 dellart. 11 (progressioni di personale assunto con concorsi pubblici non riservati). Gianvalerio Sanna (Pd) annuncia voto favorevole alla soppressione. E un esempio di fastidio della maggioranza per il principio di imparzialità della pubblica amministrazione contenuto nella Costituzione. Luciano Uras (Sel-Comunisti-Indipendentistas) sottolinea che la Corte Costituzionale non agisce di sua iniziative ma a seguito di impugnative proposte dal governo o sollevate allinterno di procedimenti giudiziari. Mario Diana (Pdl) chiarisce che lo scopo era quello di sanare un problema della finanziaria 2008, cioè consentire il passaggio di una aliquota di dipendenti da una categoria allaltra, una parte dei quali era rimasta bloccata. Tuttavia, una attenta valutazione delle conseguenze pratiche dellemendamento, ne consiglia la soppressione. Renato Soru (Pd) voterà anchegli a favore. Adriano Salis, riprende gli argomenti di Diana e annuncia voto favorevole alla soppressione. Gian Vittorio Campus (Pdl) conferma il voto a favore. Al termine di questultimo intervento, la Presidente mette in votazione lemendamento con il seguente esito: favorevoli 65, contrari nessuno, astenuti 3. Il consiglio approva.

E stato messo in votazione lemendamento 111 per la soppressione del comma 8 dellart. 11 che prevede lestensione dellaccesso al Fondo di previdenza per lintegrazione del trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza dei dipendenti regionali. Per dichiarazioni di voto sono intervenuti Gian Valerio Sanna (Pd), il capogruppo dei Riformatori Sardi Liberaldemocratici on. Pierpaolo Vargiu, il capogruppo di Sel-Comunisti-Indipendentistas Luciano Uras, Gian Vittorio Campus (Pdl), il capogruppo Idv Adriano Salis, Renato Soru (Pd). Lassessore al Personale Mario Floris ha dichiarato che la Giunta si riserva di presentare una riforma urgente e radicale del FITQ. Infine, hanno preso la parola Giuseppe Cuccu (Pd) e il capogruppo del Pdl on. Mario Diana che ha ritirato lemendamento in quanto la materia potrà essere affrontata successivamente.

La seduta si è così conclusa. I lavori riprenderanno domani alle ore 10

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