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Cappellacci e La Spisa: “Governo rispetti le specialità dando piena e corretta applicazione ai regimi finanziari regionali”

Nel corso della Conferenza delle Regioni convocata dal presidente Cappellacci, tenutasi questa mattina a Roma, le Regioni a Statuto Speciale e le Province Autonome, coordinate dalla Regione Sardegna hanno presentato un documento, con il quale si chiede: - che per gli Enti ad autonomia differenziata  i meccanismi di perequazione debbano trovare attuazione attraverso le particolari procedure previste dall’art.27 della legge 42/2009 e s.m.; che si debba tener conto degli Accordi finanziari previsti (stipulati o in corso di definizione) ai sensi dell’art.27 della legge 42/ 2009 tra le singole Autonomie differenziate e lo Stato; che si debba dare piena e corretta applicazione ai regimi finanziari delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province Autonome, previsti dai rispettivi Statuti; che i sacrifici in termini di miglioramento dell’indebitamento netto da ripartire fra i vari livelli di Governo con il Patto di Stabilità vengano quantificati in proporzione ai volumi di bilancio di ciascun soggetto; che l’attuazione del federalismo fiscale non possa prescindere dall’attuazione dei meccanismi di perequazione infrastrutturale previsti dall’art. 22 della legge 42/2009 ad oggi privi di qualsiasi determinazione.

“In particolare - hanno sottolineato Cappellacci e La Spisa - si ribadisce al Governo l’imprescindibile necessità di rispettare le “Specialità” e di dare piena e corretta applicazione ai regimi finanziari regionali. Si rimarca inoltre, l’esigenza di suddividere in misura più equa il risparmio della spesa pubblica che deve essere ripartito tra i diversi livelli di Governo in misura proporzionale all’entità dei rispettivi bilanci.

“Le regioni a Statuto Speciale e le Province Autonome – hanno ripreso presidente e vice presidente della Regione - pur non sottraendosi al concorso di risanamento dei conti pubblici, chiedono che ciò avvenga con il metodo del confronto bilaterale tra lo Stato e le autonomie Speciali (come previsto nella legge sul Federalismo fiscale). Per la Sardegna, poi, l’effetto della manovra si somma alle incertezze nella definizione del regime finanziario sardo, ancora in attesa dell’approvazione delle norme di attuazione da parte del Consiglio dei Ministri. Il percorso del federalismo fiscale sta procedendo senza la definizione di un reale impegno per la perequazione infrastrutturale”. Red

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