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La Manovra al Quirinale

Dal primo articolo sugli stipendi dei politici all'ultimo sul riordino dei giudici tributari: e' composto da 39 articoli e da due allegati il testo finale del decreto contenente "disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" che è stato inviato al Quirinale.

Stangata sui depositi titoli. Il bollo che si applica alle comunicazioni relative al deposito di titoli puo' salire infatti fino a 380 euro se ha un ammontare complessivo a cinquantamila euro ed è gestito da una banca. L'importo varierà infatti in base al valore del "conto": dai 120 euro annuali per le comunicazioni di intermediari finanziari ai 150 per i conti inferiori ai 50 mila euro relativi a comunicazioni di depositi titoli presso banche, fino ai 380 euro annuali se si supera questa soglia. E' quanto si legge nel testo della manovra inviato al Quirinale.

Una sovratassa di dieci euro per ogni chilowatt di potenza oltre i 225. Il decreto legge manovra nella sua versione definitiva mette a punto la misura sulle auto potenti: nel testo, il capo primo e' dedicato al taglio dei costi della politica, stipendi, benefit, auto e voli blu, finanziamento ai partiti ed election day, tutto a partire dalle prossime elezioni.

Lampedusa diventerà zona franca urbana. Lo stabilisce il testo definitivo del decreto legge. "Il territorio del comune di Lampedusa costituisce zona franca urbana - si legge - e al fine di assicurare l'effettiva compatibilita' comunitaria della presente disposizione, la sua efficacia e' subordinata alla preventiva autorizzazione autorizzazione comunitaria".

Il taglio del 30% di "tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni" presenti in bolletta torna nel testo della manovra inviato al Quirinale. "Allo scopo di ridurre il costo finale dell'energia per i consumatori e le imprese - dice l'articolo 35 - a decorrere dal primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e gas naturale, previste da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010". L'entità degli incentivi, dei benefici e delle agevolazioni sarà rideterminata dal ministero dello Sviluppo su proposta dell'Autorita' per l'energia entro 90 giorni.

"Un ulteriore taglio del 10%" al finanziamento dei partiti politici "cumulando così una riduzione complessiva del 30%". Lo prevede l'art. 6 della manovra inserito nel capitolo dei "tagli alla politica" del decreto della manovra che e' stato consegnato al Quirinale.

Confermato per il biennio 2012-2013 il blocco della rivalutazione delle pensioni "dei trattamenti pensionistici superiore a cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps". "Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il predetto trattamento minimo Inps l'indice di rivalutazione automatica delle pensioni e' applicato nella misura del 45%". 

Confermato al 2014 l'avvio della misura che aggancia l'età pensionabile alla speranza di vita. la norma precedente faceva cominciare questo processo dal 2015.

Confermato l'intervento 'soft' per l'aumento dell'età pensionabile delle donne nel settore privato. Si parte dal 2020 con un mese in piu' oltre i 60 anni per arrivare al 2032 con l'ultimo scaglione. E' quanto si legge nell'articolo 18 del testo della manovra inviato al Quirinale.

Confermata "la proroga di un anno dell'efficacia delle vigenti disposizioni in materia di limitazione delle facolta' assunzionali per le amministrazioni dello Stato", con l'esclusione di Polizia, Vigili del Fuoco, agenzie fiscali e enti pubblici non economici e confermata anche "la proroga fino al 31 dicembre 2014 delle vigenti disposizioni che limitano la crescita dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni". 

Stangata Irap per banche e assicurazioni. Per gli istituti di credito e per le altre societa' finanziarie l'Irap sale al 4,65% mentre per le assicurazioni passa al 5,90%.

Aerei Blu solo per le 5 massime cariche dello Stato. Lo prevede l'art. 3 del testo della Manovra inviato al Quirinale dal titolo "Aerei Blu". "I voli di Stato devono essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio, al Presidente della Corte Costituzionale" recita il primo comma. Il secondo comma prevede che le "eccezioni" siano "specificamente autorizzate, soprattutto con riferimento agli impegni internazionali e rese pubbliche sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri, salvi i casi di segreto per ragioni di Stato".

Confermati i limiti delle auto blu. Li prevede l'art.2 del testo della Manovra. "La cilindrata delle auto di servizio non puo' superare i 1600 cc". Fanno eccezione le auto in dotazione al Capo dello Stato ai presidenti del Senato, della Camera e della Corte Costituzionale, al Presidente del Consiglio e "le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza". Le auto blu attualmente in servizio "possono essere utilizzate solo "fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite". Con un Dpcm sono poi disposti "modalita' e limiti di utilizzo delle autovetture di servizio al fine di ridurne numero e costo".

Nel testo finale della manovra ci sono anche le nuove norme sulla razionalizzazione della rete dei carburanti, con la possibilita' di vendita di prodotti no-oil e l'estensione massiccia dei self service. Rispetto alle prime bozze, però, sparisce la possibilita' di vendita di tabacchi, che viene invece sostituita con quella di 'pastigliaggi', vale a dire caramelle, merendine e dolciumi preconfezionati.

L'articolo 28 della manovra conferma invece le prime indiscrezioni: ogni impianto dovrà essere dotato di self service con pagamento anticipato che dovrà funzionare anche in presenza del gestore; i distributori potranno vendere alimenti, bevande, quotidiani, periodici e, appunto, pastigliaggi; vengono introdotte differenti tipologie contrattuali per l'approvvigionamento; il fondo per la razionalizzazione della rete potra' essere usato (massimo per il 25%) per contributi alla chiusura degli impianti; i comuni dovranno individuare gli impianti da chiudere.

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