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Guspini per la vita – In arrivo sussidi straordinari per i lavoratori interinali del centro di riabilitazione Santa Maria Assunta.

Oggi a Cagliari, nel corso dell'incontro voluto dagli assessori del Lavoro, Franco Manca, e della Sanità, Antonello Liori, con il commissario liquidatore del Centro, Carlo Piras, il direttore generale della Asl di Sanluri, Salvatore Piu, ed i rappresentanti sindacali si è deciso che anche i 61 lavoratori interinali del centro di riabilitazione Santa Maria Assunta di Guspini potranno usufruire del sussidio straordinario destinato a chi non beneficia di altri ammortizzatori sociali, in base all’intesa siglata il maggio scorso tra Assessorato regionale del Lavoro, Inps, sindacati ed enti locali.

La vertenza riguarda 61 dipendenti il cui rapporto scade il 30 giugno. Durante la riunione è emersa la richiesta di avere garanzie per la prosecuzione del lavoro e la necessità di trovare un ammortizzatore sociale particolare, considerata la natura del contratto interinale che non garantisce le stesse tutele di altri tipi di lavoro.

Dall’incontro è emerso che, nel caso l’Inps ritenga che non via siano le condizioni per concedere l’indennità di disoccupazione, si procederà utilizzando lo strumento tecnico sul quale a metà maggio l’assessore Manca, sindacati e Inps avevano siglato l’intesa. Una speciale indennità, della durata di sei mesi, che prevede un importo mensile di 600 euro per lavoratori sino a 35 anni ed elevabile a 800 nel caso si abbia famiglia a carico o si abbia un’età superiore ai 35 anni, a condizione che il lavoratore presti attività in strutture pubbliche. Un nuovo incontro si terrà il prossimo 11 luglio.

"Mi auguro - ha sottolineato l’assessore Manca - che la vertenza possa chiudersi positivamente con la ripresa delle attività. Ma nel frattempo aver programmato una tipologia di ammortizzatore sociale studiata in Assessorato e che prima non esisteva servirà a dare maggiori garanzie a queste categorie di lavoratori finora prive di tutela".

 

"Sono soddisfatto dalla soluzione trovata dall’Assessore al Lavoro – ha dichiarato l’assessore Liori – La salvaguardia dei posti di lavoro era quello che avevo auspicato sin dalle prime riunioni organizzate in Prefettura a Cagliari. Realizzato questo importante passo, è bene ricordare che la decisione di chiudere la struttura è la naturale conseguenza della richiesta di dissesto finanziario fatta al Tribunale dal Commissario straordinario, avviando così un percorso che non riguarda più l’Amministrazione regionale. Però, d’accordo con il presidente Cappellacci ed il Direttore della Asl, intendo nuovamente manifestare la disponibilità della Regione anche per una gestione del Centro, ovviamente a partire dalla fase successiva alla dichiarazione di dissesto, affinché sia nettamente separata dalla disastrosa gestione precedente. Non escludendo che possa anche sfociare nell’acquisto della struttura, convinto che ci siano le condizioni per rilanciarla come un bene della sanità isolana". Red.